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L

Lavoro a chiamata

(vedi: Lavoro intermittente)

Lavoro accessorio

Il lavoro accessorio, abrogato dal DL 25/2017, costituiva inizialmente una tipologia di impiego di natura meramente occasionale, confinato a determinati tipi di attività e di lavoratori, e retribuito dai cosiddetti voucher entro precisi limiti economici. Dopo averne progressivamente esteso il campo di applicazione, il legislatore, per limitarne l’uso improprio, aveva modificato la modalità di utilizzo del lavoro accessorio, imponendo al datore la segnalazione in via anticipata.

Lavoro interinale o in somministrazione

Il lavoro interinale o in somministrazione, introdotto dalla L. 24.6.1997, n. 196, costituisce una forma di occupazione a termine, mediante la quale un’impresa utilizza per un periodo determinato l’opera di un lavoratore selezionato e assunto da un’altra impresa privata (agenzia). L’impresa utilizzatrice paga la prestazione lavorativa all’agenzia, che provvede a retribuire il lavoratore e a sostenere l’onere dei contributi previdenziali e assistenziali.

Lavoro intermittente

Il lavoro intermittente, o a chiamata, introdotto dalla L. 14.2.2003, n. 30, costituisce una forma di occupazione mediante la quale un lavoratore si pone, dietro pagamento di una indennità mensile, a disposizione di un datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione lavorativa nei limiti previsti dalla legge. Sono previsti limiti minimi e massimi di età per il lavoratore dipendente, resi più stringenti dalla L. 28.6.2012, n. 92.

Lavoro parasubordinato

Comprende quelle forme di impiego che prevedono un rapporto di collaborazione continua e coordinata tra il committente e il lavoratore, in modo personale e senza vincolo di subordinazione. Rientrano in questa tipologia i contratti di collaborazione a progetto.

LCH.Clearnet ltd (LCH)

Società che opera come Controparte centrale (vedi) sui mercati London Stock Exchange, Virt-x, LIFFE, London Metal Exchange e International Petroleum Exchange. Offre inoltre servizi di controparte centrale per le transazioni over-the-counter su titoli di Stato europei e altri titoli obbligazionari e su contratti swap.

LCH.Clearnet sa

Società bancaria che agisce come Controparte centrale (vedi) sui mercati di Euronext, con l’eccezione di Euronext-LIFFE (vedi: LCH.Clearnet ltd), e sul mercato over-the-counter per le transazioni in contanti e pronti contro termine su titoli obbligazionari. Dal 16 dicembre 2002 essa svolge la funzione di controparte centrale sul Mercato telematico dei titoli di Stato (MTS; vedi), insieme alla Cassa di compensazione e garanzia (vedi).

Leasing (locazione finanziaria)

Contratto con il quale una parte (locatore) concede all’altra (locatario) per un tempo determinato l’utilizzo di un bene, acquistato o fatto costruire dal locatore su scelta e indicazione del locatario, dietro pagamento di un canone. Il locatario ha la facoltà di acquistare la proprietà del bene a condizioni prefissate al termine della locazione dietro pagamento di un prezzo prestabilito.

Leva finanziaria (Leverage)

Indicatore di struttura finanziaria volto a cogliere il peso relativo dei debiti finanziari (a breve, a medio e a lungo termine) nel passivo delle imprese non finanziarie. È costituito dal rapporto tra i debiti finanziari e la somma di debiti finanziari e capitale di rischio.

Leveraged buy-out

Operazione di acquisizione di società finanziata con capitale di prestito.

Libera prestazione di servizi

Lo svolgimento di attività bancarie e finanziarie armonizzate (cioè individuate e riconosciute all’interno della Unione europea) da parte di una banca o di una società finanziaria appartenenti a uno Stato dell'Unione Europea (UE) effettuato senza stabilimento di una sede o succursale nel territorio di un altro Stato dell'UE.

LIBOR (London interbank offered rate)

Tasso di interesse a breve termine per le principali eurovalute sul mercato interbancario di Londra.

Limite della garanzia dei sistemi di garanzia della clientela bancaria in Italia

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) (vedi) e il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo (FGDCC) (vedi) proteggono i depositi fino a 100.000,00 euro per depositante. Pertanto il limite si calcola con riferimento alla somma dei depositi e dei fondi che uno stesso cliente detiene presso la banca e non ai singoli conti o rapporti. Il predetto limite massimo di rimborso, nel caso di rapporti congiunti, si applica con riferimento a ciascuno degli intestatari e i conti si presumono ripartiti in eguale proporzione tra i medesimi.

Esempio

Nel caso di un cliente A - titolare di un deposito di € 70.000 a sé intestato e di un deposito di € 150.000 intestato congiuntamente a sè e al cliente B - il cliente A detiene la somma complessiva di € 70.000 + ½ di 150.000 = € 145.000, mentre il cliente B detiene la somma di € 75.000 (1/2 di 150.000).

In tal caso, i Fondi rimborseranno al cliente A € 100.000 (limite massimo) e al cliente B € 75.000.

Locale aperto al pubblico o dipendenza

La succursale dell'intermediario (come definita per le banche al titolo III, capitolo 2, delle Istruzioni di vigilanza per le banche) e qualunque locale dell'intermediario adibito al ricevimento del pubblico per le trattative e la conclusione di contratti, anche se l'accesso è sottoposto a forme di controllo.