Le principali funzioni della Banca d’Italia sono dirette ad assicurare la stabilità monetaria e la stabilità finanziaria, requisiti indispensabili per un duraturo sviluppo dell’economia. L’attività della Banca d'Italia comprende numerosi impegni nell’ambito dell’Eurosistema e nel contesto internazionale.

La governance della Banca si fonda sui principi di autonomia e di indipendenza affermati in sede comunitaria e nell’ordinamento nazionale, e ribaditi dallo Statuto. Secondo le previsioni dello Statuto, essa è affidata, ai seguenti organi centrali: l’Assemblea dei partecipanti, il Consiglio superiore, il Direttorio, il Collegio sindacale, il Governatore, il Direttore generale e i tre Vice direttori generali.

L’assetto istituzionale dell’Istituto è stato da ultimo modificato dalla riforma dello Statuto approvata con Decreto del Presidente della Repubblica del 15 febbraio 2016. L’indipendenza della Banca, quale Autorità di vigilanza, da interferenze indirette dei partecipanti è garantita da norme risalenti (art.5, comma 1, DLCPS n.691 del 1947) che escludono dalle competenze del Consiglio superiore la materia della vigilanza creditizia e finanziaria.

Riflessi fondamentali per il funzionamento della Banca derivano dalla sua appartenenza al SEBC e dalle funzioni che le competono come parte integrante del Sistema. La partecipazione del Governatore al Consiglio direttivo della BCE comporta che i compiti e i poteri esercitati in tale ambito siano riservati esclusivamente alla carica.

La contabilità della Banca è sottoposta a verifica di revisori esterni, come stabilito dallo Statuto del SEBC.