Attenzione
Dal 13 aprile 2026 il Portale dei servizi online per il cittadino della Banca d'Italia è l'unico canale telematico previsto per l'accesso ai dati della Centrale di Allarme Interbancaria.
Il Portale è raggiungibile in qualsiasi orario e da tutti i dispositivi digitali, permette di usufruire gratuitamente dei servizi anche a chi non dispone di SPID o CIE, nel pieno rispetto della riservatezza delle informazioni e della tutela della privacy, e consente di ricevere un servizio più tempestivo.
Che cos'è la CAI
Il servizio permette di conoscere i dati registrati a proprio nome nell'archivio della Centrale di allarme interbancaria (CAI), di controllare se un assegno o una carta di pagamento risultino bloccati, ovvero di chiedere chiarimenti sul funzionamento dell'archivio CAI. Il servizio è gratuito.
La CAI serve a sanzionare e prevenire l'utilizzo anomalo degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento, ad aumentarne la sicurezza e a rafforzare la fiducia dei cittadini in questi strumenti di pagamento. È gestita dalla Banca d'Italia e in essa sono iscritti, per il periodo di durata indicato, i dati che seguono:
- le generalità di chi ha emesso assegni bancari e postali senza autorizzazione o senza disporre dei fondi necessari (periodo di iscrizione: sei mesi);
- i dati identificativi degli assegni bancari e postali emessi senza autorizzazione o senza disporre dei fondi necessari (periodo di iscrizione: sei mesi);
- i dati identificativi degli assegni bancari e postali non restituiti dopo la revoca dell'autorizzazione (periodo di iscrizione: dieci anni);
- i dati identificativi degli assegni bancari e postali dei quali sia stato denunciato il furto o lo smarrimento o bloccati per altri motivi (periodo di iscrizione: dieci anni);
- le generalità dei soggetti ai quali è stata revocata l'autorizzazione all'utilizzo di carte di pagamento a seguito di mancato pagamento o mancata costituzione dei fondi relativi alle transazioni effettuate (periodo di iscrizione: due anni) e l'indicazione dell'eventuale successivo pagamento tardivo;
- i dati delle carte di pagamento revocate e di quelle sottratte o smarrite (periodo di iscrizione: due anni);
- le generalità dei soggetti ai quali sono state applicate sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie da parte dei Prefetti per aver emesso assegni bancari e postali senza autorizzazione o senza disporre dei fondi necessari (periodo di iscrizione: da due a cinque anni);
- le generalità dei soggetti ai quali sono state applicate sanzioni penali dall'Autorità giudiziaria per l'inosservanza degli obblighi imposti come sanzione amministrativa accessoria (periodo di iscrizione: da due a cinque anni).
I dati restano iscritti per il rispettivo periodo di durata e vengono cancellati automaticamente alla data di scadenza, pertanto nell'archivio non sono contenuti "dati storici".
L'inserimento dei dati nell'archivio è eseguito direttamente dagli enti segnalanti privati (banche, uffici postali, intermediari emittenti carte di pagamento) e pubblici (Prefetture e Autorità giudiziaria).
Eventuali contestazioni o richieste di correzione o cancellazione dei dati raccolti nella CAI devono essere rivolte agli enti segnalanti, che sono responsabili della correttezza delle informazioni inserite e sono tenuti a cancellare e a correggere le segnalazioni errate nel più breve tempo possibile.
Chi può fruirne
Dati nominativi
Le persone fisiche possono accedere alle informazioni registrate a proprio nome, direttamente oppure tramite un altro soggetto in possesso di valido titolo di legittimazione (tutore, curatore, erede, delegato, OCC, etc.)
Le persone giuridiche, quali società, associazioni, enti e organismi, possono accedere ai dati registrati a loro nome, su richiesta del legale rappresentante (o della persona fisica legittimata in base ai rispettivi statuti o ordinamenti), dei soci di S.r.l. e dei soci di società di persone, del curatore giudiziale, ecc.
Dati non nominativi
È possibile per chiunque ne abbia interesse accedere ai dati non nominativi per verificare l'eventuale blocco di un assegno (conoscendo il numero dell'assegno, il codice ABI della banca emittente e il CAB dello sportello bancario) o di una carta di pagamento (conoscendo il PAN CARTA- Primary Account Number: si tratta del numero identificativo comunicato dall'emittente nel contratto, è univoco e può non coincidere con il numero stampigliato sulla carta).
Come
Rivolgendosi alla Banca d'Italia:
- tramite la piattaforma "Servizi online", selezionando il box "Richiedi i dati". La piattaforma consente di richiedere i dati con una procedura guidata utilizzando l’identità SPID o CIE, la firma digitale o la firma autografa;
- con una richiesta cartacea, utilizzando il modulo scaricabile da questa pagina o redigendo l’istanza in forma libera completa degli elementi anagrafici/identificativi (cognome e nome/denominazione, codice fiscale, data di nascita).
La richiesta può essere inviata per posta ordinaria o via fax a una delle Filiali della Banca d'Italia che offrono il servizio, allegando copia leggibile del proprio documento di identità in corso di validità. Presso le stesse, la richiesta di accesso può essere anche presentata di persona, portando con sé un documento di identità e comunicando il codice fiscale; in questo caso la risposta è fornita, di norma, contestualmente.
Se la richiesta è presentata da un utente che si identifica con SPID o CIE su Servizi online e riguarda i propri dati personali, l'esito sarà disponibile nella propria area personale, accessibile tramite il link ricevuto via email o raggiungibile direttamente dal portale "Servizi online".
La risposta contenente i dati richiesti sarà inviata, a scelta dell’utente, a un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) oppure a un indirizzo di posta ordinaria con Raccomandata AR. Per le richieste relative a persone giuridiche presentate da un rappresentante volontario (ad es. delegato), il recapito per la consegna deve essere un indirizzo riferibile alla persona giuridica delegante.
Qualora la tipologia della richiesta lo richieda, dovrà essere fornita l'eventuale ulteriore documentazione di supporto.
Il servizio è offerto gratuitamente dalla Banca d'Italia.
Rivolgendosi agli Enti Segnalanti:
La richiesta può essere rivolta agli enti segnalanti privati (banche, uffici postali, intermediari finanziari vigilati che emettono carte di pagamento), che sono tenuti a fornire le informazioni relative ai dati personali e possono offrire il servizio di consultazione delle carte di pagamento e degli assegni bancari e postali smarriti, sottratti o bloccati.
Accedendo al sito Nexi Payments:
Sul sito Nexi Payments SpA è possibile verificare la corretta circolazione degli assegni conoscendo il numero, il codice ABI della banca emittente e il CAB dello sportello bancario. I dati sono aggiornati quotidianamente.
Richiesta chiarimenti
La Banca d'Italia offre la possibilità, a chiunque ne abbia interesse, di richiedere chiarimenti sul funzionamento della CAI. La richiesta può essere inviata tramite la piattaforma "Servizi online", selezionando il box "Ottieni un chiarimento"; in alternativa è possibile inoltrare una richiesta scritta per posta ordinaria o via fax a una qualunque delle Filiali della Banca d'Italia che offrono il servizio.
Il servizio permette di chiedere informazioni di carattere generale sulla CAI e non può essere utilizzato per richiedere i dati CAI o presentare un esposto.
Informazioni utili
Gli enti segnalanti privati (banche, uffici postali, intermediari finanziari vigilati che emettono carte di pagamento) e pubblici (Prefetture e Autorità giudiziaria) sono responsabili della correttezza delle segnalazioni inviate alla CAI. Eventuali contestazioni o richieste di correzione o cancellazione dei dati devono quindi essere rivolte direttamente agli enti segnalanti, che sono tenuti a cancellare e correggere le segnalazioni errate nel più breve tempo possibile.
È possibile segnalare alla Banca d'Italia comportamenti ritenuti irregolari o scorretti da parte di banche, uffici postali o intermediari finanziari emittenti carte di pagamento presentando un esposto.
Per la tutela dei propri diritti e interessi è possibile rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), organismo indipendente di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra clienti e intermediari bancari e finanziari, al Garante per la protezione dei dati personali o all'Autorità Giudiziaria.
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