Gli investimenti della Banca d'Italia mirano a coniugare obiettivi finanziari con quelli di sostenibilità relativi ai profili ambientali, sociali e di governo societario (environmental, social and governance, ESG). La strategia di investimento sostenibile riguarda i portafogli sui quali la Banca dispone di piena autonomia decisionale, ossia il portafoglio finanziario, le riserve valutarie e il Fondo pensione complementare dei propri dipendenti.
Le scelte di investimento sono guidate da una logica di doppia rilevanza: considerano sia le ripercussioni che i rischi ESG possono avere sul rendimento dei portafogli, sia gli effetti degli investimenti della Banca sull'ambiente e sulla società.
Il governo degli investimenti
Il Direttorio della Banca d'Italia è responsabile della gestione degli investimenti, eccetto quelli detenuti per finalità di politica monetaria, per i quali valgono decisioni condivise nell'ambito dell'Eurosistema. Nella gestione degli investimenti, il Direttorio si avvale del Comitato Strategie e rischi finanziari, del Comitato Investimenti, del Comitato Cambiamenti climatici e sostenibilità e, limitatamente agli investimenti del Fondo pensione complementare, del Comitato consultivo sulla gestione finanziaria del Fondo stesso.
La funzione di gestione del rischio elabora le proposte di allocazione strategica degli investimenti e definisce i criteri e i limiti per la composizione dei portafogli. Produce inoltre informative periodiche che includono aspetti finanziari e di sostenibilità per il vertice dell'Istituto e per gli aderenti al Fondo pensione complementare e i loro rappresentanti. La funzione di gestione degli investimenti gestisce i portafogli perseguendo obiettivi finanziari e di sostenibilità.
Le proposte di investimento relative all'allocazione strategica, prima di essere approvate dal Direttorio, sono sottoposte al Comitato Strategie e rischi finanziari; quelle concernenti il Fondo pensione complementare al parere non vincolante del Comitato consultivo. Infine, il Comitato per gli investimenti decide l'allocazione tattica delle riserve valutarie e analizza i risultati della gestione.
Il Comitato Cambiamenti climatici e sostenibilità, presieduto da un membro del Direttorio, svolge funzioni di indirizzo strategico e di coordinamento all'interno della Banca per gli aspetti ESG; non ha compiti direttamente connessi con gli investimenti, ma promuove analisi che contribuiscono all'affinamento delle metodologie per gli investimenti sostenibili. Il Comitato è assistito dal Nucleo Cambiamenti climatici e sostenibilità, che esercita un ruolo di impulso e coordinamento delle attività di analisi e ricerca, collaborando con gli specialisti in materia presenti in diverse funzioni della Banca mediante un gruppo di contatto permanente.
Gli obiettivi
La Banca, nel rispetto del suo mandato istituzionale, contribuisce con le proprie strategie di investimento al perseguimento degli obiettivi dell'Accordo di Parigi e di quelli di neutralità climatica entro il 2050 stabiliti dall'Unione europea.
L'Istituto, inoltre, con la pubblicazione della Carta degli investimenti sostenibili, si è impegnato a:
- incoraggiare la diffusione di informazioni sui profili ESG da parte delle imprese, degli intermediari e degli altri operatori del sistema finanziario;
- includere gli indicatori ESG nei processi di allocazione degli investimenti e nei sistemi di misurazione e gestione dei rischi finanziari;
- pubblicare analisi e guide in materia di finanza sostenibile e comunicare periodicamente i risultati conseguiti sui profili ESG dei propri investimenti, per favorire la diffusione della cultura della sostenibilità nel sistema finanziario e tra i cittadini.
La Banca d'Italia rivede periodicamente la propria strategia di investimento in relazione ai nuovi dati disponibili e ai progressi delle metodologie nell'ambito della finanza sostenibile.
Per approfondire:
Carta degli investimenti sostenibili della Banca d'Italia
Le attività intraprese
La Banca integra le valutazioni di sostenibilità nella gestione degli investimenti sia nella fase di allocazione strategica delle risorse tra le diverse classi di attività (titoli di Stato e sovranazionali, azioni, obbligazioni societarie) sia nella successiva fase di costruzione del portafoglio mediante la selezione di emittenti e titoli.
Gli investimenti in azioni e obbligazioni societarie escludono le imprese che non rispettano le convenzioni fondamentali in materia di lavoro, i trattati internazionali in materia di armi controverse e quelle che producono tabacco. Sono inoltre escluse le imprese dei settori bancario, assicurativo e dei servizi finanziari, per evitare conflitti di interesse in considerazione dei compiti di vigilanza svolti dall'Istituto. Limitatamente agli investimenti nel mercato italiano, sono escluse anche le imprese del settore dei mezzi di comunicazione, per i potenziali rischi reputazionali. La selezione privilegia le imprese con il miglior profilo ESG e quelle maggiormente impegnate nella transizione climatica, evitando l'esclusione di interi comparti economici e di aziende con elevate emissioni di gas serra che abbiano intrapreso percorsi credibili di transizione verso tecnologie sostenibili.
Con riferimento ai titoli emessi da Stati, organismi sovranazionali e agenzie di emanazione pubblica, la strategia di sostenibilità consiste nell'acquisto di obbligazioni verdi, per privilegiare il finanziamento di progetti con effetti positivi sull'ambiente.
I risultati
Le iniziative intraprese hanno consentito di migliorare il profilo ESG dei portafogli di investimento, ridurne l'impronta carbonica e aumentare gli investimenti in obbligazioni verdi.
I portafogli di azioni e di obbligazioni societarie mostrano punteggi ESG complessivi superiori agli indici di riferimento.
Per quanto concerne il profilo climatico, rispetto al 2019, anno precedente la piena applicazione dei criteri di sostenibilità alla gestione degli investimenti, l'impronta carbonica e l'intensità carbonica media ponderata (weighted average carbon intensity, WACI) dei portafogli sono diminuite in misura significativa per effetto delle scelte di investimento della Banca d'Italia.
Il Rapporto annuale sugli investimenti sostenibili e sui rischi climatici e la Relazione sulla gestione e sulla sostenibilità illustrano le strategie di investimento e i risultati raggiunti in termini di sostenibilità.
Per approfondire:
Rapporto annuale sugli investimenti sostenibili e sui rischi climatici
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