Programmi di acquisto di titoli pubblici e privati dell'Eurosistema

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Nell'ambito dell'Asset Purchase Programme (APP) l'Eurosistema conduce quattro programmi di acquisto di titoli pubblici e privati:

  • il terzo Covered Bond Purchase Programme (CBPP3, dal 20 ottobre 2014), per l'acquisto di obbligazioni bancarie garantite;
  • l'Asset-Backed Securities Purchase Programme (ABSPP, dal 21 novembre 2014), per l'acquisto di titoli emessi in seguito alla cartolarizzazione di prestiti bancari;
  • il Public Sector Purchase Programme (PSPP, dal 9 marzo 2015), per l'acquisto di titoli emessi da governi, da agenzie pubbliche e istituzioni internazionali situate nell'area dell'euro;
  • il Corporate Sector Purchase Programme (CSPP, dall'8 giugno 2016), per l'acquisto di titoli obbligazionari e commercial paper emessi da società non finanziarie dei paesi dell'area dell'euro.

L'APP ha effetti diretti sui rendimenti dei titoli pubblici e privati oggetto degli interventi. Ciò determina un primo effetto sull'economia, poiché lo spostamento verso il basso della struttura dei rendimenti di mercato comporta a sua volta un miglioramento delle condizioni di offerta del credito e stimola gli investimenti. Inoltre, la liquidità aggiuntiva spinge gli investitori a riequilibrare il proprio portafoglio verso attività finanziarie più redditizie, non direttamente interessate dagli interventi della banca centrale, trasmettendo l'impulso monetario ai diversi strumenti di finanziamento del settore privato. La riduzione dei tassi di interesse, infine, favorisce il deprezzamento del cambio, fornendo un ulteriore stimolo all'attività economica.

I programmi di acquisto, condotti con le controparti di politica monetaria o con quelle delle attività d'investimento, vengono attuati secondo criteri definiti sulla base dei principi di decentramento e di specializzazione e sono soggetti a diversi schemi di ripartizione dei rischi mitigati da criteri di idoneità dettagliati che in parte coincidono con quelli previsti per le attività accettate a garanzia per le operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema (cfr. Sezione Gestione delle garanzie).

Nell'ambito del CBPP3, la Banca d'Italia acquista sui mercati primario e secondario un quantitativo di titoli definito dalla BCE secondo una ripartizione che tiene conto del peso dei mercati nazionali. Per tutti i titoli acquistati nell'ambito del CBPP3 vige il principio della condivisione dei rischi tra le banche centrali dell'Eurosistema in base alla propria quota di partecipazione al capitale della BCE.

Il programma di acquisto di cartolarizzazioni (ABSPP), inizialmente avviato affidando l'attività di negoziazione a società di gestione esterne, è stato ora completamente internalizzato. Dal 1° aprile 2017 la Banca d'Italia ha assunto il ruolo di acquirente di riferimento, sui mercati primario e secondario, dei titoli italiani. Per i titoli acquistati nell'ambito dell'ABSPP si applica il principio della condivisione dei rischi tra le banche centrali nazionali in base alla propria quota capitale.

Nell'ambito del PSPP, la Banca d'Italia acquista sul mercato secondario titoli pubblici italiani, con rischio interamente a carico del bilancio dell'Istituto. Per gli acquisti effettuati dalla BCE in titoli di Stato, sia italiani sia di altri paesi dell'area dell'euro, e per gli acquisti di titoli emessi da entità europee sovranazionali, che complessivamente rappresentano il 20 per cento del totale PSPP, vige il principio della condivisione dei rischi tra le banche centrali nazionali dell'Eurosistema in base alla propria quota capitale.

Nell'ambito del CSPP, la Banca d'Italia è una delle sei BCN incaricate di acquistare, sui mercati primario e secondario, titoli emessi da società private non bancarie insediate nell'area dell'euro, inclusi commercial paper di adeguata qualità creditizia. Vige il principio della condivisione dei rischi tra le banche centrali dell'Eurosistema in base alla propria quota capitale.

Gli acquisti netti nell'ambito dell'APP sono stati avviati a marzo del 2015 e sono stati interrotti alla fine del 2018; nei primi 10 mesi del 2019 gli interventi sono stati effettuati esclusivamente al fine di reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza.

A settembre 2019 il Consiglio direttivo della BCE ha annunciato la decisione di riprendere gli acquisti netti di titoli nell'ambito dell'APP a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro a partire dal 1° novembre 2019, fino a quando necessario a rafforzare l'effetto di accomodamento dei tassi di riferimento.

A marzo 2020 la diffusione del coronavirus (COVID-19) ha provocato un significativo deterioramento delle prospettive di crescita delle economie a livello globale e dell'area dell'euro. In risposta a tale fase di accresciuta incertezza, il Consiglio ha annunciato un insieme articolato di misure di politica monetaria, al fine di garantire condizioni di finanziamento favorevoli all'economia reale. In tale contesto, agli acquisti netti in corso (20 miliardi di euro mensili) è stata affiancata una dotazione temporanea aggiuntiva di 120 miliardi di euro per ulteriori acquisti di titoli sino alla fine del 2020.

In una riunione straordinaria, il Consiglio ha inoltre deciso l'avvio, a partire dal 26 marzo 2020, di un nuovo programma, a carattere temporaneo, denominato Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP), con l'obiettivo di contrastare i gravi e crescenti rischi per il meccanismo di trasmissione della politica monetaria e per le prospettive di crescita derivanti dalla diffusione del coronavirus (COVID-19). Inizialmente il PEPP prevedeva acquisti aggiuntivi di titoli pubblici e privati per complessivi 750 miliardi fino alla conclusione della fase critica del coronavirus (COVID-19), e in ogni caso per tutto il 2020. Successivamente, a giugno 2020, la dotazione del PEPP è stata incrementata di ulteriori 600 miliardi di euro, raggiungendo un totale di 1.350 miliardi di euro, e l'orizzonte degli acquisti netti nell'ambito dello stesso programma è stato esteso almeno sino alla fine di giugno 2021.

A dicembre 2020, nell'ambito di un'ampia rimodulazione degli strumenti di politica monetaria finalizzata a preservare condizioni di finanziamento favorevoli durante tutto il periodo di crisi e a contrastare le forti e prolungate ricadute della pandemia sulle prospettive di crescita e inflazione, la dotazione del PEPP è stata incrementata di ulteriori 500 miliardi, a 1.850. L'orizzonte degli acquisti netti e la fase di reinvestimento sono state rispettivamente estese almeno sino alla fine di marzo 2022 e di dicembre 2023.

A dicembre 2021, in ragione dei progressi registrati nella crescita economica e del miglioramento delle prospettive di inflazione, il Consiglio ha annunciato l'interruzione degli acquisti netti di titoli nell'ambito del PEPP alla fine di marzo 2022. Contestualmente l'orizzonte temporale dei reinvestimenti del PEPP è stato prolungato, almeno sino alla fine del 2024. Al fine di garantire una graduale riduzione degli acquisti netti complessivi il Consiglio aveva altresì deciso di innalzare quelli mensili nell'ambito dell'APP a 40 e 30 miliardi, rispettivamente nel secondo e nel terzo trimestre del 2022. A partire da ottobre 2022 l'ammontare mensile degli acquisti netti nell'ambito dell'APP sarebbe invece tornato a 20 miliardi.

A marzo 2022, tuttavia, sulla base della sua valutazione aggiornata sulle prospettive di inflazione e di crescita e tenendo conto del contesto di incertezza scaturito dall'invasione russa dell'Ucraina, il Consiglio ha rivisto l'ammontare degli acquisti netti nell'ambito dell'APP per i mesi successivi, portandoli a 40 miliardi di euro ad aprile, 30 miliardi a maggio e 20 miliardi a giugno. La calibrazione degli acquisti netti per il terzo trimestre dell'anno sarà invece guidata dall'evoluzione dei dati economici e delle prospettive di crescita e inflazione.

A giugno 2022, a fronte dell'intensificarsi delle pressioni sui prezzi, il Consiglio ha deciso di porre fine agli acquisti netti di attività nell’ambito dell’APP a partire dal 1° luglio 2022.

A luglio 2022 il Consiglio ha introdotto un nuovo strumento di politica monetaria, il Transmission Protection Instrument (TPI). Tale strumento è volto ad assicurare che l'orientamento di politica monetaria sia trasmesso in modo ordinato in tutti i paesi dell'area dell'euro.

Per informazioni di maggiore dettaglio sui programmi di acquisto si veda Il programma di acquisto di titoli pubblici e privati dell'Eurosistema nella sezione approfondimenti del sito. Per una panoramica sulle misure introdotte a fronte dell'emergenza da Covid-19 si veda la nota "Le misure di politica monetaria dell'Eurosistema in risposta all'emergenza causata dalla pandemia di Covid-19 e il contributo della Banca d'Italia".

Programmi terminati

Tra il maggio 2010 e il settembre 2012, a seguito delle tensioni nei mercati dei titoli di Stato di alcuni paesi dell'area, l'Eurosistema ha condotto un programma di acquisto sul mercato secondario di titoli di debito pubblici e privati dell'area dell'euro (Securities Markets Programme, SMP), al fine di garantire spessore e liquidità nei segmenti di mercato caratterizzati da gravi tensioni e ripristinare il corretto funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Per non immettere liquidità aggiuntiva nel sistema bancario, gli acquisti effettuati nell'ambito del SMP venivano integralmente sterilizzati (fino a giugno 2014) attraverso operazioni di deposito a tempo determinato condotte con cadenza settimanale.

Gli acquisti nell'ambito del SMP sono terminati successivamente all'annuncio delle operazioni monetarie definitive (Outright Monetary Transactions, OMT) da parte della Banca centrale europea.

Oltre a quello in corso, l'Eurosistema ha condotto altri due programmi di acquisto di obbligazioni bancarie garantite: il CBPP1, tra luglio 2009 e giugno 2010, e il CBPP2, tra novembre 2011 e 2012.