Stefano Sordoni

Stefano Sordoni

Capo del Servizio Supervisione sugli Intermediari Finanziari

Nato ad Ancona nel 1966, è sposato con tre figli.

Avvia il proprio percorso professionale nel 1986 nel settore bancario, presso una banca di interesse nazionale, ove matura una esperienza decennale specializzandosi nel ramo della finanza e dell'operatività sui mercati. Nel frattempo, si laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Ancona e, nel 1999, viene assunto nell'Amministrazione Centrale della Banca d'Italia. Assegnato al Servizio Vigilanza sull'Intermediazione Finanziaria, nei primi anni duemila viene coinvolto nel controllo delle numerose iniziative innovative nel comparto del risparmio gestito e dei servizi di investimento: fondi speculativi, riservati, chiusi immobiliari, di private equity, SIM.

Successivamente diversifica il proprio percorso occupandosi di vigilanza bancaria e, dal 2012, diviene titolare della Divisione Vigilanza della Sede di Ancona, con responsabilità di supervisione sulle banche di piccole dimensioni ad operatività locale. Svolge numerosi incarichi ispettivi e partecipa a comitati decisionali sugli interventi di vigilanza.

Nel 2020, di nuovo presso l'Amministrazione Centrale, assume il ruolo di Titolare della Divisione Società Finanziarie e Organismi del Servizio Supervisione Intermediari Finanziari, occupandosi della vigilanza sugli intermediari non bancari iscritti nell'Albo ex art. 106 TUB e, in generale, approfondendo le tematiche relative allo shadow banking e, tra queste, quelle riguardanti l'operatività degli intermediari attivi nel settore delle cartolarizzazioni, anche partecipando a Comitati interni della Banca che si occupano della materia. Nel 2023 viene nominato sostituto del Capo del Servizio, ampliando la propria esperienza a tutti i comparti dell'intermediazione non bancaria (risparmio gestito, servizi di investimento, operatività degli intermediari del credito e degli istituti di pagamento e di moneta elettronica). Assume poi la titolarità del Servizio a febbraio del 2026.

Negli anni ha diversificato le proprie esperienze e competenze, anche rappresentando la Banca d'Italia in convegni e iniziative pubbliche, collaborando con altre Autorità e con l'Accademia, anche con interventi presso l'Università.