N. 1034 - Una valutazione della propensione marginale al consumo in Italia nella fase di ripresa successiva alla pandemia

Questioni di Economia e Finanza (Occasional Papers)
di Gaetano Basso, Francesca Carta, Concetta Rondinelli, Federico Tullio e Francesca Zanichelli
Luglio 2026
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In Italia, dopo la pandemia di Covid-19, il reddito disponibile è stato sostenuto dall'aumento dell'occupazione, ma i consumi delle famiglie sono cresciuti di meno, delineando un calo della propensione marginale al consumo (PMC) aggregata. Questo andamento può riflettere sia cambiamenti nei comportamenti di spesa delle famiglie, sia dinamiche occupazionali e demografiche che hanno spostato il reddito verso nuclei con minore PMC. Il lavoro quantifica il contributo relativo di questi due canali.

Tra il 2016 e il 2022 la PMC si è ridotta per tutte le tipologie di famiglie, riflettendo una maggiore cautela nelle decisioni di spesa a fronte di un'elevata incertezza economica. Ciò spiega circa due terzi del calo della PMC aggregata. Poco più di un terzo della riduzione è invece attribuibile a un effetto di composizione legato al crescente peso, in termini di numerosità e di reddito aggregato, dei nuclei con PMC più bassa, in particolare quelli con più occupati o con membri più anziani o più istruiti