N. 1025 - China Shock 2.0: determinanti strutturali e implicazioni per l'area dell'euro
Il lavoro utilizza analisi descrittive e stime econometriche basate su dati di commercio internazionale, prezzi, produzione e investimenti per individuare le cause del marcato aumento delle esportazioni cinesi negli anni recenti e valutarne le conseguenze per l'area dell'euro.
Circa tre quarti della crescita delle esportazioni cinesi tra il 2023 e il 2025 sono riconducibili alla debolezza della domanda interna in quel paese. Anche il contributo dei sussidi pubblici risulta significativo, mentre è più marginale quello dei dazi statunitensi. Le principali ricadute per l'area dell'euro sono le pressioni al ribasso sui prezzi al consumo dei beni industriali non energetici e l'aumento della concorrenza, sia sul mercato interno sia su quelli esteri, che il settore manifatturiero dell'area deve fronteggiare, con una conseguente riduzione degli investimenti e delle esportazioni.
Testo della pubblicazione
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17 giugno 2026
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