N. 1025 - China Shock 2.0: determinanti strutturali e implicazioni per l'area dell'euro

Questioni di Economia e Finanza (Occasional Papers)
di Valentina Aprigliano, Lorenzo Bencivelli, Alessandro Borin, Francesco Paolo Conteduca, Francesco Corsello, Stefano Federico, Claire Giordano, Fabrizio Leone, Michele Mancini, Ludovic Panon, Lilia Patrignani e Stefano Pica
Giugno 2026
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Il lavoro utilizza analisi descrittive e stime econometriche basate su dati di commercio internazionale, prezzi, produzione e investimenti per individuare le cause del marcato aumento delle esportazioni cinesi negli anni recenti e valutarne le conseguenze per l'area dell'euro.

Circa tre quarti della crescita delle esportazioni cinesi tra il 2023 e il 2025 sono riconducibili alla debolezza della domanda interna in quel paese. Anche il contributo dei sussidi pubblici risulta significativo, mentre è più marginale quello dei dazi statunitensi. Le principali ricadute per l'area dell'euro sono le pressioni al ribasso sui prezzi al consumo dei beni industriali non energetici e l'aumento della concorrenza, sia sul mercato interno sia su quelli esteri, che il settore manifatturiero dell'area deve fronteggiare, con una conseguente riduzione degli investimenti e delle esportazioni.