N. 999 - L'impatto ambientale del lavoro da remoto: evidenze da un'indagine condotta in Banca d'Italia
Il lavoro stima la variazione delle emissioni di gas serra conseguenti all'adozione di un'organizzazione flessibile del lavoro, utilizzando i dati di un'indagine campionaria condotta nel 2023 tra i dipendenti della Banca d'Italia e uno strumento di calcolo messo a punto dall'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) nell'ambito di un accordo di collaborazione con la Banca.
Le emissioni di gas serra pro-capite giornaliere per gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti sono risultate quasi quattro volte quelle connesse con gli extra consumi domestici di energia dovuti a riscaldamento, raffrescamento, utilizzo del PC e illuminazione per ogni giornata di lavoro da remoto. Nel complesso, quindi, l'attuazione di un modello di lavoro che permette lo svolgimento dell'attività lavorativa da remoto ha determinato un impatto netto positivo per l'ambiente. Tra il 2019 e il 2024, ciò ha permesso una riduzione di quasi un terzo delle emissioni complessive di gas serra della Banca d'Italia legate a pendolarismo e lavoro da remoto.
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