N. 622 - Alcune valutazioni sul probabile impatto demografico della crisi Covid-19

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di Giacomo Caracciolo, Salvatore Lo Bello e Dario Pellegrinogiugno 2021

Il lavoro di ricerca esamina le possibili ripercussioni della crisi Covid-19 sulla struttura demografica della popolazione italiana, e di conseguenza sul PIL, nel periodo 2020-2065. Dopo aver valutato i potenziali effetti della pandemia in prospettiva storica, l'analisi si concentra sul canale dell'incertezza e delle condizioni economiche, catturate dal tasso di disoccupazione, e su come queste possano influenzare le scelte di concepimento e i flussi migratori. Si costruiscono diversi scenari sull'andamento delle variabili demografiche ed economiche a seguito della pandemia da Covid-19, e si confrontano con le simulazioni basate sulle proiezioni demografiche Istat pre-crisi.

Il deterioramento delle condizioni economiche causato dall'emergenza sanitaria, se non contrastato con adeguate politiche per la ripresa economica, potrebbe accelerare il declino demografico della popolazione, determinando un calo della popolazione in età lavorativa (15-64) ulteriore rispetto alle proiezioni Istat precedenti alla pandemia, stimato negli scenari proposti tra 1,6 e 3,4 milioni nel 2065. Rispetto alle simulazioni basate sulle stesse proiezioni, le quali non includono i possibili effetti di politiche di stimolo alla crescita (in particolare del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), la perdita di prodotto potenziale conseguente è stimata tra i 4 e i 16 punti percentuali nel 2065.

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