N. 248 - Vendite all'estero e sul mercato interno: complementarietà o sostituzione?

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di Matteo Bugamelli, Eugenio Gaiotti, Eliana Viviano novembre 2014

In che modo le vendite nel mercato interno e quelle all’estero possono risultare correlate a livello di impresa? La domanda è rilevante poiché il segno della correlazione influisce sulla trasmissione internazionale degli shock e sugli effetti delle misure di policy. Da un punto di vista teorico la correlazione può essere nulla, come ipotizzato dai modelli tradizionali di commercio internazionale, negativa in presenza di vincoli alla capacità produttiva oppure positiva se prevalgono vincoli di liquidità. L’evidenza empirica, tuttavia, non fornisce risultati univoci. Mediante l’utilizzo di un campione di imprese manifatturiere italiane osservate nel periodo 2001-2012, si mostra che: i) il segno della correlazione varia a seconda della fase ciclica: in Italia è stato negativo nella prima parte del decennio e positivo dopo la crisi del 2008; ii) tutti i canali suggeriti dalla letteratura agiscono nel determinare il segno della correlazione contribuendo a spiegare perché questo varia nel tempo; iii) il calo delle vendite nel mercato interno verificatosi in Italia nel 2012 ha fornito un contributo negativo alla dinamica delle esportazioni: a causa della minor liquidità connessa a tale calo, il tasso di crescita delle esportazioni si è ridotto, in media, di 0,6 punti percentuali.

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