Informazioni sulla Brexit

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Il 29 marzo 2017 il Regno Unito ha notificato all’Unione europea (UE) l’intenzione di recedere dall’Unione (Brexit). La UE e il Regno Unito hanno condotto intensi negoziati, giungendo lo scorso novembre a una bozza di accordo di recesso, che prevede un periodo transitorio (almeno fino al 31 dicembre 2020), durante il quale i Trattati e il diritto dell'Unione continueranno ad applicarsi pienamente nel Regno Unito. Durante tale periodo le due parti negozierebbero un accordo sui futuri rapporti tra la UE e il Regno Unito, i cui elementi principali sono appena delineati nella dichiarazione politica approvata insieme alla bozza di accordo di recesso. Tuttavia, l’accordo non è stato ancora ratificato dal parlamento britannico. Il 21 marzo 2019 il Consiglio europeo ha deciso di concedere al Regno Unito una proroga del termine di due anni dalla notifica, stabilito dall’art. 50 del Trattato sull’Unione europea per il perfezionamento del recesso. La proroga è fino al 22 maggio se l’accordo sarà ratificato entro la fine di marzo, fino al 12 aprile in caso contrario.

Qualora anche al termine della proroga l'accordo di recesso non fosse stato ratificato e pertanto non entrasse in vigore, si verificherebbe una discontinuità (cliff edge) nei rapporti bilaterali tra la UE e il Regno Unito. Per effetto di tale discontinuità si determinerebbe tra l'altro la cessazione dell'attuale regime di mutuo riconoscimento delle autorizzazioni e del sistema di vigilanza sugli intermediari e i mercati finanziari (il cosiddetto passaporto unico). Le istituzioni e le autorità, europee e italiane, sono impegnate ad assicurare un adeguato grado di preparazione a un'eventuale uscita del Regno Unito senza accordo (no deal); gli intermediari bancari e finanziari devono farsi parte attiva nella preparazione.

Documentazione della Banca d'Italia

La Banca d'Italia ha invitato gli intermediari britannici che operano sul territorio nazionale a informare i clienti italiani in merito alle iniziative assunte in relazione alla Brexit e alle conseguenze per le relazioni contrattuali in essere.

Informativa alla clientela italiana da parte degli intermediari con sede nel Regno Unito operanti in Italia (19 febbraio 2019)

Collegamenti alle pagine sulla Brexit delle altre Autorità di Vigilanza

INTERVENTI DEL GOVERNO ITALIANO

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