Domande frequenti in materia antiriciclaggio per gli operatori non finanziari gestori del contante

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Nei casi di identificazione in presenza, per adempiere agli obblighi di previsti dalla normativa antiriciclaggio, gli operatori non finanziari gestori del contante possono acquisire i dati identificativi tramite Carta d'identità elettronica (CIE)?

Ai sensi della disciplina in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo, l'identificazione in presenza del cliente persona fisica consiste nell'acquisizione dei dati identificativi forniti dal cliente stesso, previa esibizione di un documento d'identità o altro documento di riconoscimento equipollente ai sensi della normativa vigente, del quale deve essere acquisita copia in formato cartaceo o elettronico; con le stesse modalità gli operatori devono identificare l'esecutore. La Carta d'Identità Elettronica (CIE) disciplinata dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, Codice dell'Amministrazione Digitale, costituisce documento d'identità idoneo ai fini dell'identificazione del cliente persona fisica. In caso di identificazione tramite CIE, l'obbligo di acquisire copia del documento di identità può essere adempiuto mediante acquisizione di una copia elettronica dei dati identificativi presenti sul microprocessore della CIE, comprensiva della firma digitale dell'autorità rilasciante.

Le Disposizioni della Banca d'Italia in materia di adeguata verifica della clientela per gli operatori non finanziari gestori del contante prevedono, tra le misure semplificate di adeguata verifica (Parte Terza, Provvedimento del 4 febbraio 2020), la possibilità per gli operatori di verificare i dati relativi al titolare effettivo sub 2 mediante acquisizione di una dichiarazione sottoscritta dal cliente. Inoltre, in relazione all'esecuzione da parte di terzi degli obblighi di adeguata verifica (Parte Quinta, Provvedimento del 4 febbraio 2020), è previsto il rilascio da parte del terzo di una attestazione che sia allo stesso chiaramente riconducibile in forza, tra l'altro, della sottoscrizione apposta da personale autorizzato. In questi casi, la dichiarazione del cliente e l'attestazione del terzo possono essere sottoscritte tramite strumenti di firma elettronica avanzata?

Le Disposizioni non prescrivono specifiche modalità di sottoscrizione per le dichiarazioni e le attestazioni sopra indicate. Gli strumenti di firma elettronica avanzata possono quindi essere utilizzati per la sottoscrizione di dette dichiarazioni e attestazioni in conformità alla normativa vigente (Regolamento (UE) 910/2014; D. Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, Codice dell’Amministrazione Digitale).