FAQ - Contenuti dei questionari

Cosa fare se nel periodo di riferimento non ci sono fenomeni da segnalare? (TUTTE LE RILEVAZIONI)

Occorre inviare la segnalazione nulla, per tutte le rilevazioni ad eccezione del questionario EMF, che è dovuto soltanto se nel mese di riferimento sono avvenute operazioni del tipo previsto.

Le transazioni/posizioni verso controparti appartenenti allo stesso gruppo del segnalante devono essere segnalate? (CAF, OMF)

Si, tutte le transazioni/posizioni con controparti estere, appartenenti allo stesso gruppo del segnalante devono essere segnalate nelle sezioni D3, E2, F1 e F2. Ciascuna di queste controparti dovrà essere opportunamente identificata compilando l’Anagrafica dei legami di partecipazione e di appartenenza al gruppo. Nel caso di controparti estere con le quali non esiste alcun rapporto di partecipazione (attivo o passivo) diretto o indiretto, per la variabile Legame tra Società segnalante e Società estera (V00995), deve essere indicato il valore 103 (stesso gruppo senza partecipazione diretta o indiretta).

Per ulteriori informazioni, si rinvia allo "Schema per la classificazione delle controparti" e allo "Schema per la segnalazione delle partecipazioni", disponibili tra gli “Ausili alla compilazione” nella sezione dedicata al questionario di interesse.

Cosa sono e come trattare le branch create all'estero dalla Società segnalante? (EMF, OMF, CAF, TTN)

Una branch è una stabile organizzazione creata all’estero da una Società italiana (branch estera), dotata di autonomia contabile. In particolare, ai fini statistici, una branch è convenzionalmente considerata residente nel Paese in cui è ubicata, se è dotata di autonomia contabile ovvero se redige (o potrebbe redigere nel caso fosse richiesto) un insieme completo di documenti contabili distinguibile da quello della casa madre che l’ha costituita (conto economico e stato patrimoniale o loro equivalenti secondo la legislazione dello stato di ubicazione). In tal caso, infatti, la branch si configura come un soggetto separato dalla casa madre e residente nel Paese in cui è costituita. Di conseguenza, le transazioni e le posizioni creditorie/debitorie della casa madre con la branch sono scambi con non residenti e attività/passività nei confronti dell’estero. La casa madre italiana deve quindi segnalare le posizioni creditorie/debitorie e le transazioni con la branch estera nei questionari EMF, OMF, CAF e TTN.

Per una corretta classificazione e trattamento dei fenomeni inerenti alle branch si rimanda allo “Schema di segnalazione delle Branch”, disponibile tra gli “Ausili alla compilazione” nella sezione dedicata al questionario di interesse.

Cosa sono e come trattare le branch create in Italia da una Società estera? (EMF, OMF, CAF, TTN)

Una branch è una stabile organizzazione creata in Italia da una Società estera (branch in Italia), dotata di autonomia contabile. In particolare, a fini statistici, una branch è convenzionalmente considerata residente nel Paese in cui è ubicata se è dotata di autonomia contabile ovvero se redige (o potrebbe redigere nel caso fosse richiesto) un insieme completo di documenti contabili distinguibile da quello della casa madre che l’ha costituita (conto economico e stato patrimoniale o loro equivalenti). In tal caso, infatti, la branch si configura come un soggetto separato dalla casa madre e residente nel Paese in cui è costituita. Di conseguenza, le transazioni e le posizioni creditorie/debitorie della branch in Italia con la casa madre sono scambi con non residenti e attività/passività nei confronti dell’estero. La branch in Italia di Società estera deve quindi segnalare le posizioni creditorie/debitorie e le transazioni con la casa madre estera nei questionari EMF, OMF, CAF e TTN.

Per una corretta classificazione e trattamento dei fenomeni inerenti alle branch si rimanda allo “Schema di segnalazione delle Branch”, disponibile tra gli “Ausili alla compilazione” nella sezione dedicata al questionario di interesse.

Cosa sono e come trattare le stabili organizzazioni create all'estero dalla Società segnalante? (OMF, CAF, TTN)

Quando non sussistono le condizioni che ne determinano l’autonomia contabile la stabile organizzazione è da considerarsi parte integrante della casa madre, residente nel Paese della casa madre stessa pur se ubicata all’estero. In questo caso la casa madre deve considerare come proprie le transazioni e le posizioni creditorie/debitorie della stabile organizzazione all’estero con altri non residenti. Conseguentemente le transazioni effettuate e le posizioni creditorie e debitorie in essere tra la stabile organizzazione all’estero e non residenti (incluse quelle con residenti nel Paese di ubicazione della stabile organizzazione) devono essere considerate transazioni internazionali e quindi vanno segnalate dalla casa madre nei questionari OMF, CAF e TTN. In quest’ultimo, dovranno essere segnalati come costi, nell’apposita voce “2500 – Salari e stipendi”, i salari e gli stipendi degli addetti della stabile organizzazione, perché residenti nel Paese in cui è ubicata la stabile organizzazione.

Per una corretta classificazione e un trattamento puntuale dei fenomeni inerenti alle branch si rimanda allo “Schema di segnalazione delle Branch”, disponibile tra gli “Ausili alla compilazione” nella sezione dedicata al questionario di interesse.

Cosa fare nel caso in cui la chiusura del bilancio non coincida con l’anno solare? (CAF)

Per ragioni di comparabilità i dati devono sempre essere riferiti all’ultimo giorno dell’anno solare, anche se non esiste uno stato patrimoniale riferito a quella data. Per tale motivo, è preferibile che si indichino dati, eventualmente stimati, riferiti alla data più vicina all’ultimo giorno dell’anno solare, anche se non pienamente coerenti con i dati registrati nel bilancio in termini di ammontare e criteri di calcolo adottati.

Costituiscono un’eccezione alla suddetta regola di riferimento temporale i "Dati morfologici e di bilancio” del segnalante e le "Altre informazioni" della sottosezione D1. In questi casi i dati segnalati devono essere tratti dall’ultimo bilancio disponibile e sono quindi riferiti alla data di chiusura di questo. Le branch di Società estere, se convocate nel campione del Direct reporting, faranno riferimento ai documenti contabili redatti (di bilancio o equivalenti).

Come compilare le "Informazioni sulla capogruppo"? (CAF)

Nel caso in cui un’impresa capogruppo è controllata da una persona fisica residente in un Paese diverso da quello in cui è ubicata l’impresa, le variabili Denominazione della capogruppo (V01092) e Paese della capogruppo (V01109) devono riferirsi sempre alla Società capogruppo. Invece la variabile Codice fiscale della capogruppo (V01087) deve essere valorizzata con:

  • il codice fiscale della Società capogruppo - se la Società capogruppo è residente e la persona fisica che la controlla è residente;
  • il codice fiscale 0000099999999777 - se la Società capogruppo è residente e la persona fisica che la controlla è non residente;
  • il codice fiscale 0000099999999888 - se la Società capogruppo è non residente e la persona fisica che la controlla è residente;
  • il codice fiscale 0000099999999777 - se la Società capogruppo è non residente e la persona fisica che la controlla è non residente.

Devono essere indicati i collaboratori a progetto e i lavoratori interinali nella variabile Numero occupati? (TTN, CAF)

Il numero di occupati comprende i lavoratori dipendenti con contratto di lavoro subordinato ed include i lavoratori a tempo parziale, stagionale e con contratto a termine, i dipendenti in Cassa Integrazione Guadagni e i soci/proprietari dell’azienda (solo se vi lavorano); non devono essere conteggiati i collaboratori a progetto e i lavoratori interinali. Il numero di occupati è calcolato alla data di chiusura dell’ultimo bilancio di esercizio.

Cosa deve essere segnalato nel questionario TTN?

Nel questionario TTN vanno segnalati:

  • i costi per importazioni e i ricavi per esportazioni realizzati nel trimestre di riferimento relativamente a:
    • servizi,
    • attività intangibili,
    • trasferimenti unilaterali,
    • salari e stipendi;
  • le modalità di regolamento delle precedenti transazioni;
  • i servizi di costruzione erogati all’estero a non residenti e quelli erogati in Italia da non residenti.

Per informazioni dettagliate sui contenuti del questionario, si rinvia alla “Casistica TTN”, disponibile tra gli “Ausili alla compilazione” nella sezione dedicata al TTN, contenente gli esempi di transazioni, con le relative causali da utilizzare per la segnalazione.

Cos'è l'ordine digitale? (TTN)

Per ordine digitale si intende la compravendita di servizi effettuata tramite piattaforme digitali, applicazioni web, dispositivi mobili o reti informatiche, utilizzando modalità progettate per ricevere o inviare ordini in modo automatico.

Sono considerati ordini digitali quelli effettuati, ad esempio, tramite applicazioni che riconoscono automaticamente la voce dell’acquirente (come Echo Dot), senza l’intervento di un operatore umano. Sono invece esclusi i servizi ceduti e acquisiti con interazioni non automatiche anche se attraverso reti informatiche, come le transazioni via e-mail o altri canali di comunicazione elettronici (WhatsApp, Facebook, ecc.).

Cos'è la fruizione digitale? (TTN)

La fruizione digitale si riferisce ai servizi consegnati o fruiti a distanza, utilizzando reti informatiche appositamente progettate per tale scopo, incluse piattaforme digitali, applicazioni web e dispositivi mobili.

La variabile fruizione digitale deve essere valorizzata solo per alcune causali di servizi.

Cos'è il transfer pricing? (TTN)

Il transfer pricing si riferisce al prezzo di trasferimento (diverso da quello di mercato) di servizi tra imprese appartenenti allo stesso gruppo multinazionale. Nel caso di transazioni plurime, anche in presenza di una sola transazione in regime di transfer pricing, la variabile Transfer pricing (V02139) deve essere valorizzata con “Sì”.

A cosa serve l'identificativo della costruzione (TTN)?

L’identificativo della costruzione consente di individuare univocamente uno specifico progetto di costruzione, all’estero o in Italia, e andrà a popolare la "Rubrica delle commesse di costruzione"; in questo modo il segnalante potrà richiamare i dati della costruzione censiti in Rubrica, senza doverli compilare nuovamente.

In caso di segnalazione di una costruzione già censita in un precedente trimestre, dovrà essere utilizzato lo stesso identificativo già attribuito a quella costruzione.

Chi è l'esecutore dell'opera nella Rubrica delle costruzioni? (TTN)

L’ente segnalante, la branch o la succursale estera del segnalante che esegue la costruzione.

Come si segnalano i servizi scambiati all'interno di un rapporto di subappalto/outsourcing? (TTN)

Il conferimento di un lavoro in subappalto (o in outsorcing) genera un nuovo rapporto che si aggiunge a quello tra fornitore e cliente finale: il rapporto tra committente (chi conferisce l’incarico) e appaltatore (chi accetta e svolge l’incarico).

In via generale valgono queste indicazioni:

  • Se il segnalante è committente:
    • segnala i servizi ricevuti (Costi per importazioni) dall’appaltatore se non residente;
    • segnala i servizi resi (Ricavi per esportazioni) al cliente finale se non residente.
  • Se il segnalante è appaltatore:
    • segnala i servizi resi (Ricavi per esportazioni) al committente se non residente
    • non segnala transazioni con cliente finale (che ha un rapporto diretto con il committente)

I servizi vanno segnalati nella voce corrispondente (servizi informatici e di informazione, servizi di consulenza professionale e gestionale ecc.)

Come deve essere segnalato il salario/stipendio di un dipendente residente all'estero? (TTN)

Secondo gli standard internazionali, il salario/stipendio di un dipendente residente all’estero deve essere segnalato come somma di:

  • retribuzioni lorde, comprensive di contributi ed imposte a carico del lavoratore;
  • contributi a carico del datore di lavoro.

Sono da considerare le retribuzioni in:

  • denaro (inclusi gli straordinari e le indennità di malattia e maternità a carico o meno del datore di lavoro);
  • natura (beni, servizi e altri benefit forniti gratuitamente o a prezzi ridotti).

Come segnalare gli interessi su conti e depositi bancari nel questionario TTN?

Gli interessi su depositi non devono essere segnalati nel questionario TTN.

Cosa deve essere segnalato nel questionario EMF?

Nel questionario EMF vanno segnalate le operazioni finanziarie (“eventi”) relative a:

  • variazioni di quote di capitale sociale;
  • ripianamenti perdite;
  • aumenti di capitale (e di patrimonio netto);
  • creazione di nuove Società e branch;
  • delibera e distribuzione di dividendi.

Anche le acquisizioni/variazioni/dismissioni di partecipazioni a seguito di eventi societari (fusione, conferimento, trasferimento sede legale…) sono eventi oggetto della rilevazione.

Vengono richieste inoltre informazioni relative ad acquisizioni o cessioni di immobili da/a controparti non residenti.

Cos'è l'identificativo della controparte? (EMF, OMF, CAF)

I legami di partecipazione con controparti estere sono censiti nella "Rubrica partecipazioni", con l’attribuzione di un identificativo (una stringa di caratteri scelti a piacere dal segnalante). L’identificativo individua in modo univoco, nell’ambito di tutte le segnalazioni del Direct reporting, una specifica controparte estera nei confronti della quale esistono legami partecipativi e permette di richiamare, attraverso le liste di scelta presenti nei questionari, i dati già censiti in Rubrica senza doverli compilare nuovamente.

In caso di segnalazione di una controparte già censita in un precedente questionario, dovrà essere utilizzato lo stesso identificativo. Un identificativo modificato verrebbe riferito, dai sistemi informatici, a una nuova controparte, comportando la produzione di eventuali rilievi.

Cosa sono le partecipazioni dirette alla fine e non alla fine della catena partecipativa? (EMF, OMF, CAF)

Una partecipazione diretta si considera alla fine della catena partecipativa, se non detiene altre partecipazioni dirette in Società residenti in Paesi diversi dal proprio (inclusa l’Italia). Viceversa, la partecipazione non è alla fine della catena partecipativa, se detiene a sua volta altre partecipazioni dirette in Società residenti in Paesi diversi dal proprio (inclusa l’Italia).

Come va compilata la "Rubrica partecipazioni" quando il socio estero è una persona fisica? (EMF, OMF, CAF)

  • Denominazione del socio estero (V01095)                               compilare con "persona fisica", senza specificare nome e cognome del socio estero.
  • Paese del socio estero (V01113)                                                  indicare il Paese di residenza della persona fisica.
  • Ramo di attività economica del socio estero (V01084)        compilare con il valore convenzionale “7490 (Altre attività professionali, scientifiche e tecniche)” oppure, in alternativa, indicare il ramo di attività economica del segnalante.
  • Special Purpose Entity (V01179)                                                  utilizzare il codice "2-no".
  • L’Identificativo del socio estero (V01100)                                 compilare con una stringa di caratteri scelta liberamente che identifichi in via univoca il socio nell’ambito delle segnalazioni del Direct Reporting. In caso di segnalazione relativa ad un socio già registrato, dovrà essere utilizzato lo stesso identificativo precedentemente attribuito.

Come compilare le "Altre Informazioni" nella sezione D1? (CAF)

Le “Altre informazioni” nella sezione D1 riguardano i dati di bilancio della Società estera partecipata e devono essere riferiti al totale, non alla quota di pertinenza del segnalante.

Le partecipazioni inferiori al 10% devono essere segnalate? (OMF, CAF)

Sì.

In caso di partecipazioni in Società estere, compilare le sottosezioni:

  • F1      per partecipazioni in Società con legami di appartenenza al gruppo;
  • D2     per partecipazioni in SpA con codice ISIN, senza legami di appartenenza al gruppo;
  • F3      per partecipazioni in SpA senza codice ISIN oppure in Società diverse dalla SpA, senza legami di appartenenza al gruppo.

In caso di partecipazioni da parte di Società estere, compilare le sottosezioni:

  • F2      per partecipazioni da parte di Società con legami di appartenenza al gruppo;
  • F3      per partecipazioni da parte di Società senza legami di appartenenza al gruppo, solo se il segnalante è una SpA senza codice ISIN oppure non è una SpA.

Per ulteriori informazioni, si rinvia allo "Schema per la segnalazione delle partecipazioni", disponibile tra gli “Ausili alla compilazione” nella sezione dedicata al questionario di interesse.

Cosa si intende per partecipazione indiretta?

Si tratta di partecipazioni detenute solo per il tramite di altre Società.

Come devono essere segnalate le partecipazioni indirette attive superiori o uguali al 10%? (CAF)

Le partecipazioni indirette non devono, in nessun caso, essere segnalate nella sottosezione D1.

Nel caso di partecipazione indiretta "di controllo" (cioè superiore al 50% lungo tutto la "catena" di partecipazioni), tutte le eventuali attività e passività verso tale controparte dovranno essere inserite nelle sottosezioni D3, E2, F1 e F2. Ciascuna controllata indiretta dovrà essere opportunamente identificata compilando l’Anagrafica dei legami di partecipazione e di appartenenza al gruppo.

In particolare, nel caso di partecipazioni indirette attive, per la variabile "Legame tra Società segnalante e Società estera" (V00995) dovrà essere indicato il valore:

  • 108       in caso di controllata indiretta non alla fine della catena partecipativa;
  • 109       in caso di controllata indiretta alla fine della catena partecipativa.

Per ulteriori informazioni, si rinvia allo "Schema per la classificazione delle controparti" e allo "Schema per la segnalazione delle partecipazioni", disponibile tra gli “Ausili alla compilazione” nella sezione dedicata al CAF.

Come devono essere segnalate le partecipazioni indirette passive superiori o uguali al 10%? (CAF)

Le partecipazioni indirette passive non devono, in nessun caso, essere segnalate nella sottosezione E1.

Nel caso di partecipazione indiretta "di controllo" (cioè superiore al 50% lungo tutto la "catena" di partecipazioni), tutte le eventuali attività e passività verso tale controparte dovranno essere inserite nelle sottosezioni D3, E2, F1 e F2. Ciascuna controllante indiretta dovrà essere opportunamente identificata compilando l’Anagrafica dei legami di partecipazione e di appartenenza al gruppo.

In particolare, nel caso di partecipazioni indirette passive, per la variabile "Legame tra Società segnalante e Società estera" (V00995) dovrà essere indicato: il valore

  • 101 (controllo indiretto passivo).

Per ulteriori informazioni, si rinvia allo "Schema per la classificazione delle controparti" e allo "Schema per la segnalazione delle partecipazioni", disponibile tra gli “Ausili alla compilazione” nella sezione dedicata al CAF.

In quali casi è obbligatoria l'indicazione del codice ISIN nella segnalazione dei titoli? (EMF, OMF, CAF)

Il codice ISIN deve essere obbligatoriamente indicato in alcune segnalazioni presenti nelle sottosezioni:

  • D1, E1                             per il questionario EMF;
  • F1, F2                              per il questionario OMF;
  • D1, D2, E1, F1, F2       per il questionario CAF.

Nella sottosezione D1, è obbligatoria l’indicazione del codice ISIN per le azioni ordinarie delle Società non residenti quotate in borsa e per tutte le azioni non quotate che ne sono provviste.

Nella sottosezione D2, è obbligatoria l’indicazione dei soli titoli di debito e di capitale che sono provvisti di codice ISIN.

Nella sottosezione E1, è obbligatoria l’indicazione del codice ISIN per le azioni ordinarie della Società segnalante, quando la stessa è una Società per azioni e l’investitore diretto estero detiene meno del 100% delle sue azioni ordinarie.

Su quali basi giuridiche è richiesta l'indicazione del codice ISIN? (EMF, OMF, CAF)

La BCE ha promulgato gli indirizzi 2004/15 del 16/7/2004 e 2007/3 del 31 maggio 2007 relativi agli obblighi di segnalazione statistica per la bilancia dei pagamenti e per la posizione patrimoniale verso l’estero. In tali indirizzi si richiede la raccolta delle informazioni sui titoli security by security attraverso la codifica ISIN e il relativo censimento nell’Anagrafe centralizzata dei titoli gestita dalla stessa BCE, con il contributo delle singole Banche Centrali Nazionali. Inoltre, ai sensi dell’art. 11 comma 1 del decreto legislativo 19 novembre 2008 n. 195 (G.U. n. 291 del 13.12.2008), "per finalità statistiche riguardanti la compilazione della bilancia dei pagamenti e degli altri indicatori monetari e finanziari per l’analisi economica, gli operatori residenti in Italia, come definiti dal regolamento (CE) n. 2533/1998 del Consiglio, del 23 novembre 1998, sono tenuti a fornire i dati e le notizie necessari nei termini e con le modalità per la trasmissione stabiliti dalla Banca d’Italia con proprio provvedimento".

Come si richiede il censimento di un codice ISIN di un titolo emesso da un soggetto non residente? (EMF, OMF, CAF)

Nel caso in cui il codice ISIN non sia noto al segnalante, per richiedere l’inserimento occorre inviare una e-mail all’indirizzo titoli.estero@bancaditalia.it, allegando la documentazione attestante l’esistenza dei titoli e le loro caratteristiche:

  • statuto della Società e atto costitutivo - per le azioni;
  • regolamento - per i titoli di debito o i fondi.

Sarà necessario attendere la codifica del titolo per poter effettuare la segnalazione.

Come si segnala un titolo giunto a scadenza ma non ancora rimborsato? (CAF)

In caso il titolo sia giunto a scadenza ma non ancora rimborsato, al posto del codice ISIN del titolo usare uno dei seguenti codici:

  • 000000000001            per titoli in euro emessi da residenti;
  • 000000000002            per titoli in altre valute emessi da residenti;
  • 000000000003            per titoli in euro emessi da non residenti;
  • 000000000004            per titoli in altre valute emessi da non residenti.

Come vanno segnalati i fondi comuni di investimento esteri? (OMF, CAF)

I fondi comuni di investimento esteri detenuti dal segnalante devono essere segnalati in modo diverso a seconda della presenza del codice ISIN:

  • con codice ISIN           nella sottosezione D2 del questionario CAF;
  • senza codice ISIN       nella sottosezione D3 dei questionari CAF e OMF.

Cosa si intende per crediti e debiti commerciali? (OMF, CAF)

Crediti e debiti commerciali si originano quando, a fronte di un’importazione o di un’esportazione di merci e/o servizi, il pagamento e/o l’incasso non avvengono contestualmente ma, anche solo parzialmente, in modo anticipato o posticipato rispetto alla data di fatturazione della transazione in merci o in servizi.

In particolare, un credito commerciale sorge a fronte di un pagamento anticipato per importazione o di un incasso posticipato per esportazione; viceversa, si verifica un debito commerciale a fronte di un pagamento posticipato per importazione o di un incasso anticipato per esportazione.

Cosa si intende per durata originaria di crediti e debiti commerciali? (OMF, CAF)

La durata originaria del credito/debito commerciale è determinata, nel caso di regolamenti (incassi o pagamenti) posticipati, dalla differenza tra la data in cui si è originato (in cui cioè è avvenuta la fatturazione della transazione in merci o in servizi), e la data di regolamento prevista ad estinzione del credito/debito commerciale; nel caso di regolamenti (incassi o pagamenti) anticipati, dalla differenza tra la data in cui si è originato (in cui cioè è avvenuto tale regolamento anticipato) e la data di fatturazione della transazione in merci o in servizi ad estinzione del credito/debito commerciale.

Quali crediti/debiti commerciali devono essere segnalati? (OMF, CAF)

Devono essere segnalati tutti i crediti e debiti commerciali, anche quelli a fronte di importazioni ed esportazioni di qualsiasi tipo di servizio.

Con quale criterio temporale devono essere segnalati i crediti e i debiti commerciali? (OMF, CAF)

In tutte le rilevazioni nelle quali è prevista la segnalazione di crediti e debiti commerciali devono essere segnalate le consistenze in essere alla fine del periodo di riferimento (ultimo giorno del mese o dell’anno), indipendentemente da quando sono state effettuate le operazioni cui si riferiscono.

Cosa deve essere segnalato tra i crediti commerciali e cosa tra i debiti? (OMF, CAF)

Tra i crediti commerciali devono essere segnalate le consistenze dei crediti in essere alla fine del periodo di riferimento:

  • nei confronti di clienti           per incassi posticipati per esportazioni già effettuate;
  • nei confronti dei fornitori    per pagamenti anticipati per importazioni non ancora ricevute.

Tra i debiti commerciali devono essere segnalate le consistenze dei debiti in essere alla fine del periodo di riferimento:

  • nei confronti di fornitori       per pagamenti posticipati per importazioni già ricevute;
  • nei confronti di clienti           per incassi anticipati per esportazioni non ancora effettuate.

Quali controparti sono rilevanti per la segnalazione dei crediti e debiti commerciali? (CAF, OMF)

Devono essere segnalati tutti i crediti e debiti nei confronti di qualsiasi controparte. Qualora con la controparte sussista un legame di partecipazione diretta, indiretta o di appartenenza allo stesso gruppo, tale controparte deve essere opportunamente identificata nell’Anagrafica dei legami di partecipazione o di appartenenza al gruppo.

I depositi cauzionali devono essere segnalati? (CAF, OMF)

Si, i depositi cauzionali versati a (ricevuti da) una controparte estera a garanzia di un contratto o di una operazione, devono essere segnalati. I depositi cauzionali versati devono essere segnalati tra i "conti e depositi" della sottosezione D3, utilizzando il codice segnalazione appropriato (in funzione del tipo di controparte e del tipo di legame). Fanno eccezione i depositi costituiti presso una clearing house a garanzia di operazioni su derivati, che vanno segnalati come margini iniziali nella sezione G. I depositi cauzionali ricevuti vanno segnalati utilizzando il codice segnalazione delle "altre passività" nella sottosezione E2.

Come deve essere effettuata la segnalazione nel caso di conti e depositi con saldo negativo? (CAF, OMF)

Nella segnalazione dei conti e depositi è necessario tenere distinti i conti e depositi che alla fine del periodo di riferimento presentano un saldo positivo da quelli che presentano un saldo negativo. A tal fine, per ogni tipologia di conto sono previsti due distinti codici segnalazione: l’uno da utilizzare nei periodi in cui il conto presenta saldo positivo e l’altro da utilizzare nei periodi in cui il conto presenta saldo negativo. Il valore della consistenza deve essere segnalato con segno positivo in entrambi i casi.

Si precisa che, a prescindere dal fatto che il saldo sia positivo o negativo, i conti e depositi sono da segnalare nelle sottosezioni:

  • D3            se detenuti dal segnalante presso controparti estere;         
  • E2            se detenuti presso il segnalante da controparti estere. 

Per ulteriori informazioni, si rinvia al documento “Segnalazione conti e depositi”, disponibile tra gli “Ausili alla compilazione” nelle sezioni dedicate ai questionari.

Negli importi relativi ai prestiti concessi o ricevuti deve essere inclusa la quota interessi? (OMF, CAF)

Sì, gli importi relativi ai prestiti concessi o ricevuti devono considerare anche la quota interessi. Ciò vale sia per il valore della consistenza (variabile V01079), nelle sottosezioni D3 ed E2 del CAF, sia per il valore complessivo dell’operazione (variabile V01054), nelle sottosezioni D3 ed E2 dell’OMF. Relativamente all’OMF la quota interessi deve essere autonomamente indicata nella variabile "di cui interessi" (V01180).
Il valore della consistenza o l’importo dell’operazione devono essere segnalati anche se riferiti esclusivamente a quote interessi, cioè quando la componente relativa a quota capitale da segnalare è zero nel periodo di riferimento.
Per ulteriori informazioni, si rinvia allo "Schema (con esempi) per la segnalazione dei flussi di prestito", disponibile tra gli “Ausili alla compilazione” nella sezione dedicata all’OMF.

Che cosa sono i prestiti sindacati? (OMF, CAF)

I prestiti sindacati (o anche prestiti in pool) sono dei prestiti organizzati e garantiti da un consorzio di banche e altre istituzioni finanziarie. Si tratta di prestiti di dimensione rilevante che vengono ripartiti su una pluralità di finanziatori, residenti e non, ognuno dei quali si assume una parte del rischio di credito.

L’operazione in genere è gestita da un intermediario coordinatore, detto anche lead manager, che costruisce la struttura del prestito, coinvolge gli intermediari finanziatori, cura ogni rapporto tra le parti, effettua le funzioni di banca agente. Tutte queste funzioni possono essere svolte anche da altri intermediari delegati dal lead manager.

Che cosa deve essere segnalato nel Direct reporting per i prestiti sindacati? (OMF, CAF)

Il segnalante che ha ricevuto un prestito sindacato deve segnalare nel Direct reporting, secondo il profilo di segnalazione assegnato, nel questionario:

  • OMF       i flussi riguardanti l’erogazione del prestito o il rimborso di quote capitali e interessi aventi come controparti i soli intermediari non residenti partecipanti al pool;
  • CAF         le consistenze alla data di riferimento del prestito nei confronti dei soli intermediari non residenti partecipanti al pool.

Qualora il segnalante non conosca la esatta composizione del pool e quindi abbia difficoltà a distinguere i suoi reali finanziatori, potrà reperire le informazioni necessarie per la compilazione delle rilevazioni presso la banca coordinatrice del prestito o la banca agente.

Cosa si intende per dividendi ordinari e straordinari? (EMF)

Con “dividendi ordinari”, si intendono i dividendi derivanti dalla distribuzione degli utili conseguiti nella gestione ordinaria dell’azienda. Con “dividendi straordinari”, quelli derivanti dalle distribuzioni di altre riserve di utili (ad esempio accantonamenti, dismissioni di rami d’azienda, plusvalenze da realizzo ecc.) riconducibili a precise strategie societarie.

Come vanno segnalati i dividendi riferiti a partecipazioni uguali o superiori al 10%? (CAF, EMF, OMF)

I dividendi relativi a partecipazioni maggiori o uguali al 10% devono essere segnalati nel questionario EMF riferito sia al mese in cui vengono deliberati sia al mese in cui avviene il regolamento.

Nel caso di delibera e regolamento contestuali, entrambe le operazioni andranno registrate nello stesso questionario.

Invece, nel caso in cui il mese della delibera e quello dell’incasso non coincidano, il credito che il socio vanta nei confronti della Società partecipata, che nasce nel momento della delibera del dividendo e si estingue con il suo pagamento, deve essere segnalato anche come consistenza nel questionario OMF per tutti i mesi in cui tale consistenza è in essere (nella sottosezione D3 in caso di dividendi da partecipazioni attive, ovvero nella sottosezione E2 in caso di dividendi in favore di soci esteri). Inoltre, se in questo periodo è compreso il mese di dicembre, la consistenza deve essere segnalata anche nel questionario CAF (sottosezioni D3 o E2).

Come vanno segnalati i dividendi riferiti a partecipazioni inferiori al 10% in Società del gruppo? (CAF, OMF)

I dividenti relativi a partecipazioni inferiori al 10% devono essere segnalati nel questionario OMF riferito al mese in cui vengono deliberati.

Nel caso in cui la delibera e il regolamento avvengano nello stesso mese di riferimento deve essere effettuata la segnalazione per la sola delibera nella sezione F1/F2.

Nel caso in cui il mese della delibera e quello dell’incasso non coincidano, il credito che il socio vanta nei confronti della Società partecipata, che nasce nel momento della delibera del dividendo e si estingue con il suo pagamento, deve essere segnalato come consistenza nel questionario OMF per tutti i mesi in cui tale consistenza è in essere (nella sottosezione D3 in caso di dividendi da partecipazioni attive, ovvero nella sottosezione E2 in caso di dividendi in favore di soci esteri). Inoltre, se in questo periodo è compreso il mese di dicembre, la consistenza deve essere segnalata anche nel questionario CAF (sottosezioni D3 o E2).

Come vanno segnalati i dividendi riferiti ad azioni senza diritto di voto emesse da Società del gruppo? (CAF, OMF)

Questa tipologia di dividendi deve essere segnalata nel questionario OMF riferito al mese in cui vengono deliberati.

Nel caso in cui la delibera e il regolamento avvengano nello stesso mese di riferimento deve essere effettuata la segnalazione per la sola delibera nella sezione F1/F2.

Nel caso in cui il mese della delibera e quello dell’incasso non coincidano, il credito che il socio vanta nei confronti della Società partecipata, che nasce nel momento della delibera del dividendo e si estingue con il suo pagamento, deve essere segnalato come consistenza nel questionario OMF per tutti i mesi in cui tale consistenza è in essere (nella sottosezione D3 in caso di dividendi da partecipazioni attive, ovvero nella sottosezione E2 in caso di dividendi in favore di soci esteri). Inoltre, se in questo periodo è compreso il mese di dicembre, la consistenza deve essere segnalata anche nel questionario CAF (sottosezioni D3 o E2).

Come vanno segnalati i dividendi riferiti a partecipazioni inferiori al 10% in Società non del gruppo? (CAF, OMF)

I dividendi riferiti a Società senza codice ISIN e non appartenenti allo stesso gruppo di imprese del segnalante devono essere trasmessi con il questionario OMF riferito al mese in cui vengono deliberati.

Nel caso in cui la delibera e il regolamento avvengano nello stesso mese di riferimento deve essere effettuata la segnalazione per la sola delibera nella sezione F3.

Nel caso in cui il mese della delibera e quello dell’incasso non coincidano, il credito che il socio vanta nei confronti della Società partecipata, che nasce nel momento della delibera del dividendo e si estingue con il suo pagamento, deve essere segnalato come consistenza nel questionario OMF per tutti i mesi in cui tale consistenza è in essere (nella sottosezione D3 in caso di dividendi da partecipazioni attive, ovvero nella sottosezione E2 in caso di dividendi in favore di soci esteri). Inoltre, se in questo periodo è compreso il mese di dicembre, la consistenza deve essere segnalata anche nel questionario CAF (sottosezioni D3 o E2).

Quali proprietà immobiliari vanno segnalate nell'EMF?

Nell’EMF vanno segnalate le operazioni di acquisizione/cessione di immobili effettuate dal segnalante con controparti estere, indipendentemente dalla finalità (residenziale o non residenziale). Gli immobili possono essere ubicati sia all’estero che in Italia, purché lo scambio di proprietà coinvolga controparti non residenti.

Quali proprietà immobiliari vanno segnalate nel CAF?

Nel CAF, devono essere segnalate le consistenze relative agli immobili ubicati all’estero detenuti dal segnalante, con finalità sia residenziale che non residenziale.

I titoli inseriti nella sottosezione F1 devono essere segnalati anche nella sottosezione D2? (CAF)

No, nella sottosezione D2 devono essere inseriti i titoli in portafoglio emessi da controparti con le quali non intercorra nessun legame di partecipazione, mentre nella sottosezione F1 devono essere inseriti i titoli in portafoglio emessi da controparti con le quali sussiste un legame di partecipazione diretta, controllo indiretto o appartenenza allo stesso gruppo.

Ogni titolo nel portafoglio del segnalante può appartenere quindi solo ad una delle due tipologie e di conseguenza essere segnalato in una sola delle due sottosezioni.

Per ulteriori informazioni, si rinvia allo "Schema per la classificazione delle controparti" e allo "Schema per la segnalazione delle partecipazioni", disponibili tra gli “Ausili alla compilazione” nella sezione dedicata al CAF.

I titoli di capitale detenuti dal segnalante inseriti nella sottosezione F3 devono essere segnalati anche nella sottosezione D2? (CAF)

No. I titoli di capitale detenuti dal segnalante, rappresentanti una quota inferiore al 10% del capitale di soggetti esteri senza legami di partecipazione con il segnalante, devono essere segnalati una volta sola: nella sottosezione D2 se dotati di codice ISIN, nella sottosezione F3 in caso contrario.