N. 1273 - Immigrazione e la paura di restare disoccupati: evidenze dalle opinioni individuali in Italia

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di Eleonora Porreca e Alfonso Rosolia aprile 2020

La percezione che una maggior presenza di immigrati peggiori le proprie opportunità lavorative può generare scoraggiamento negli individui, minore impegno nel lavoro o nella sua ricerca. Ciò avrebbe conseguenze negative per gli esiti occupazionali anche se le percezioni alla base dei comportamenti individuali fossero immotivate. Il lavoro valuta in che misura tali percezioni siano fondate, sfruttando i dati dell'Indagine sui bilanci delle famiglie raccolti nel 2016.

I cittadini italiani sono in media eccessivamente pessimisti circa gli effetti dell'immigrazione sulle proprie prospettive occupazionali. La correlazione fortemente negativa tra gli esiti occupazionali che gli individui intervistati nell'ambito dell'Indagine sui bilanci delle famiglie sul 2016 si attendono nei 12 mesi successivi l'intervista e la quota di stranieri nel mercato locale del lavoro è spiegata quasi interamente da percezioni distorte delle conseguenze dell'immigrazione, i cui effetti osservabili sono decisamente contenuti.

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