N. 1074 - Efficacia macroeconomica e uscita anticipata da misure di politica monetaria non standardUna valutazione basata su un modello strutturale

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di Lorenzo Burlon, Andrea Gerali, Alessandro Notarpietro e Massimiliano Pisani luglio 2016

L’efficacia di un programma di acquisto di titoli per finalità di politica monetaria dipende dalle sue specifiche modalità di attuazione, per quanto riguarda in particolare la durata del mantenimento in portafoglio dei titoli acquistati e la comunicazione sulla stance futura della politica monetaria (forward guidance).

Il lavoro utilizza un modello neo-keynesiano di equilibrio economico generale per valutare gli effetti macroeconomici del programma di acquisto di attività finanziarie dell’Eurosistema (Asset Purchase Programme, APP), sotto differenti ipotesi sulle politiche di reinvestimento dei titoli acquistati e sulla forward guidance.

Nel modello una frazione delle famiglie investe solo in titoli sovrani a lungo termine e in capitale fisico: il programma di acquisti favorisce la riduzione del rendimento dei titoli sovrani e induce quindi le famiglie ad aumentare consumi e investimenti in capitale fisico.

In tutti gli scenari si simula il programma di acquisti così come originariamente annunciato nel gennaio 2015, ovvero ipotizzando acquisti mensili di 60 miliardi di euro per sette trimestri.

Nello scenario di base si ipotizza che (a) i titoli siano mantenuti in bilancio fino a scadenza e reinvestiti; (b) la banca centrale renda esplicita la sua intenzione di mantenere i tassi invariati per tutta la durata del programma di acquisti e di iniziare ad aumentarli con ritardo rispetto alla conclusione dell’APP. Le ipotesi (a) e (b) vengono modificate in due scenari alternativi.

I risultati principali del lavoro sono i seguenti.

Nello scenario di base, l’inflazione ritornerebbe gradualmente su livelli in linea con l’obiettivo di stabilità dei prezzi dell’Eurosistema.

La vendita graduale dei titoli a partire dal periodo immediatamente successivo alla conclusione del programma di acquisti renderebbe pressoché nulla la sua efficacia nell’innalzare l’inflazione.

Una minor durata della forward guidance ridurrebbe proporzionalmente gli effetti dell’APP sulla dinamica dei prezzi.

Pubblicato nel 2017 in: International Finance, v. 20, 2, pp.155-173.

Testo della pubblicazione