Il lavoro analizza uno scenario di frammentazione del commercio globale nel quale vi sono barriere commerciali che impediscono il commercio di alcuni prodotti tra due blocchi di paesi contrapposti, uno guidato dagli Stati Uniti e l'altro dalla Cina. Utilizzando un modello di equilibrio economico generale, lo studio valuta l'impatto delle restrizioni sul benessere dei consumatori e sulla riorganizzazione delle catene globali del valore.
Secondo i risultati del modello le barriere commerciali tra blocchi riducono il benessere globale, soprattutto in Cina e in alcuni paesi occidentali più dipendenti dal commercio. Le catene del valore si riorganizzerebbero in chiave più regionale, senza però spezzarsi. Gli scambi diretti tra blocchi calerebbero, mentre quelli indiretti tramite paesi neutrali aumenterebbero, rendendo più difficile valutare le vulnerabilità delle filiere ai rischi di approvvigionamento.