N. 496 - La distribuzione del benessere tra gli Europei

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di Andrea Brandolini e Alfonso Rosolia aprile 2019

Si studia l'evoluzione della distribuzione del reddito nell'UE considerandola come un unico paese. Questo approccio è più in linea con lo spirito del processo di integrazione rispetto alla prassi attuale che ottiene le statistiche distributive per l'UE come medie di quelle nazionali. Si evidenziano sinergie e trade-off tra le politiche europee che sostengono l'integrazione perseguendo stabilità e convergenza macroeconomica e quelle di inclusione sociale che, vincolate dalle prime, sono lasciate agli stati membri.

Durante il processo di integrazione il benessere individuale è cresciuto e le differenze tra i redditi medi dei paesi membri sono diminuite, almeno fino alla metà degli anni 2000. La disuguaglianza nella distribuzione del reddito nell'UE15 è diminuita fino agli anni ottanta; è tornata inequivocabilmente a crescere dal 2010, soprattutto a causa della divaricazione tra i 12 paesi che per primi hanno adottato l'euro; nell'UE28 ha continuato a ridursi, riflettendo la graduale convergenza dei paesi di nuovo ingresso.

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