N. 282 - Deindustrializzazione e terziarizzazione: trasformazioni strutturali nelle regioni del Nord Ovest

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di A.Accetturo, L.Aimone, E.Beretta, S.Camussi, L.Cannari, D.Coin, L.Conti, R.Cullino, A.Fabbrini, C.Fabrizi, G.Iuzzolino, A.Mori, E.Olivieri, A.Orame, A.L.Mancini, E.Mattevi, P.Piselli, D.Revelli, P.Rossi, D.Scalise, A.Staderini, G.M.Tanzi, V.P.Vacca luglio 2015

Il lavoro analizza l’evoluzione recente delle economie del Nord Ovest italiano, concentrandosi sui fenomeni della deindustrializzazione e della terziarizzazione dell’economia. Dal confronto con un gruppo di regioni europee definibili come “industriali avanzate”, emerge come il ritardo di crescita economica del Nord Ovest, accentuatosi nel corso degli anni duemila, sia avvenuto in un contesto di cambiamenti strutturali per alcuni versi simili, ma per altri peculiari; in particolare, sembrano prevalere specificità che frenano la competitività del Nord Ovest, come una transizione troppo lenta verso i settori manifatturieri ad alta intensità tecnologica, e verso i servizi a elevato contenuto di conoscenza. Il confronto internazionale evidenzia il persistere di un divario che riguarda fattori importanti per la crescita e l’innovazione; tra questi si segnala la piccola dimensione delle imprese (che tende peraltro ad accentuarsi), i ritardi nella dotazione di capitale umano, la debolezza della situazione economica e finanziaria delle imprese. Anche nella lunga recessione emergono, comunque, segnali di dinamismo, connessi ad alcune realtà imprenditoriali altamente competitive, leader a livello internazionale.

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