N. 268 - La deflazione è positiva o negativa? Conta solo l'inflation gap

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di Marco Casiraghi, Giuseppe Ferrero aprile 2015

Questo lavoro spiega perché gli effetti macroeconomici di shock all'inflazione di pari entità, ma di segno opposto, non sono necessariamente simmetrici. Nel complesso, i costi della deflazione e della disinflazione tendono a eccedere quelli dell’inflazione a causa della presenza di vincoli nell'economia, quali lo zero lower bound sui tassi di interesse nominali, i limiti all’indebitamento e la rigidità verso il basso dei salari nominali. Tali vincoli, quando diventano stringenti, possono impedire alla politica monetaria di mantenere l’inflazione in linea con il proprio obiettivo, agli agenti di ridurre il proprio indebitamento e al mercato del lavoro di essere in equilibrio. La probabilità che tali vincoli diventino stringenti dipende dalle condizioni cicliche e strutturali dell'economia. Inoltre, sarebbe un errore pensare che effetti perversi possano verificarsi solo in caso di una riduzione dei prezzi e che la classificazione di episodi deflazionistici in positivi (causati da shock all’offerta) e negativi (causati da shock alla domanda) non è solo sbagliata, ma anche fuorviante in termini di implicazioni per la politica monetaria.

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