Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici - ANIA Assemblea Annuale

di Paolo Angelini
Direttore generale della Banca d'Italia e Presidente dell'Ivass
Roma
02 luglio 2026

Autorità, Signore, Signori,

Ringrazio il Presidente Liverani per avermi invitato a intervenire a questa assemblea, importante momento di confronto tra il mondo assicurativo, le istituzioni e l'autorità di vigilanza.

Solo pochi giorni fa nelle mie Considerazioni sull'attività dell'IVASS ho evidenziato come, in un contesto segnato da trasformazioni profonde e crescenti incertezze, le compagnie possono svolgere un ruolo essenziale per sostenere gli investimenti e lo sviluppo dell'economia.

La RIS. - Tra le iniziative europee volte a stimolare gli investimenti la Retail Investment Strategy (RIS)1 è particolarmente importante per il settore assicurativo. L'iter di adozione delle nuove norme è alle battute finali2, e presto avranno inizio i lavori di attuazione a livello europeo. L'obiettivo della RIS è di aumentare la partecipazione delle famiglie europee al mercato dei capitali, oggi ancora limitata.

Il risparmio privato europeo, pur abbondante, fatica ad affluire a sostegno degli investimenti produttivi; ne consegue che i risparmiatori non beneficiano del maggiore rendimento degli strumenti dei mercati dei capitali, anche quando essi sarebbero coerenti con le finalità sottostanti l'investimento, in termini di orizzonte temporale e propensione al rischio.

Per raggiungere l'obiettivo, la RIS prevede una revisione delle regole sulla distribuzione dei prodotti finanziari e assicurativi, soprattutto attraverso l'introduzione del principio dell'adeguato rapporto qualità-prezzo (value for money), che impone a produttori e distributori di assicurare che i prodotti offrano un adeguato rapporto tra costi e benefici. La RIS determinerà la rivisitazione della disciplina degli incentivi per i distributori3; il miglioramento dell'informativa precontrattuale; la promozione di modelli di consulenza più trasparenti e orientati al cliente; un rafforzamento della supervisione; un maggior ricorso ai confronti per la valutazione dei costi e dei risultati dei prodotti.

Il mercato assicurativo italiano non arriva impreparato a queste misure. Già nel 2024 l'IVASS, dando seguito ai lavori avviati dall'EIOPA, pubblicò una lettera al mercato con la quale furono chiarite le aspettative dell'Istituto in merito al concetto di value for money dei prodotti assicurativi d'investimento.

Dopo due anni, sappiamo che le compagnie hanno dedicato attenzione e risorse a questi temi, rafforzando la coerenza tra caratteristiche del prodotto e bisogni della clientela. In diversi casi hanno riconosciuto la presenza di margini di miglioramento nel rapporto qualità-prezzo di alcuni prodotti, modificandoli in alcuni casi, togliendoli dal mercato in altri. In via generale, abbiamo registrato una maggiore attenzione al livello e alla struttura dei costi lungo l'intera durata del contratto.

Occorre quindi proseguire in questa direzione. Prodotti più semplici e più facili da comprendere, accompagnati da una valida consulenza a cittadini e imprese da parte dei distributori, potranno contribuire ad ampliare il mercato assicurativo nazionale, con beneficio dell'industria e della clientela.

La previdenza complementare e la sanità integrativa. - Le sfide poste dalle dinamiche demografiche richiederanno di orientare una quota crescente di risparmio verso forme di investimento e protezione di lungo termine, in materia di previdenza e di salute.

L'Italia è tra i Paesi più anziani d'Europa. La natalità è tra le più basse e la popolazione in età lavorativa è in graduale riduzione. In assenza di meccanismi in grado di compensare questo effetto, esso è destinato a comprimere la crescita economica e ad aumentare la pressione sulle finanze pubbliche, anche per l'aumento nel medio-lungo termine della spesa per sanità e previdenza. Queste dinamiche suggeriscono di rivedere gli strumenti integrativi di previdenza e assistenza sanitaria.

L'ultima legge di bilancio ha introdotto misure che mirano ad ampliare la platea degli aderenti a forme di previdenza complementare, a favorire la piena portabilità delle posizioni individuali e la concorrenza tra operatori, a riconoscere maggiore flessibilità delle modalità di erogazione delle prestazioni. Ne dovrebbe risultare un sistema più flessibile, competitivo e orientato ai bisogni dei lavoratori4.

La riforma rappresenta una sfida e un'opportunità per le compagnie. Da un lato, la piena portabilità delle posizioni individuali riduce i vincoli di mobilità degli iscritti e ne aumenta la contendibilità, intensificando la concorrenzialità del mercato. Dall'altro, l'aumentata complessità delle scelte previdenziali accresce l'importanza della consulenza assicurativa e finanziaria, valorizzando il ruolo delle reti distributive. Inoltre, si potrebbero generare sinergie tra finalità previdenziali e protezione assicurativa nei prodotti offerti (ad esempio mediante coperture per il rischio longevità). L'industria assicurativa avrà successo se saprà proporre prodotti a costi contenuti e valorizzare le proprie competenze distintive.

L'invecchiamento della società italiana implica anche l'aumento della domanda di assistenza e tutela della salute. Per questo motivo in prospettiva la tensione sul sistema sanitario nazionale - un servizio universale che rappresenta una conquista della nostra società - è destinata a intensificarsi.

La sanità integrativa, nelle sue diverse forme, può contribuire alla riduzione del divario tra domanda e offerta di servizi sanitari, in un quadro di forme di collaborazione tra sanità pubblica e coperture private strutturato in modo da preservare corretti incentivi per tutte le parti coinvolte5. Questa componente della spesa sanitaria complessiva è ancora contenuta. In media negli ultimi anni circa il 75 per cento del totale della spesa sanitaria è stato sopportato dal sistema sanitario nazionale, il 21-22 ha riflesso spese che i cittadini sostengono di tasca propria, solo circa il 3-4 per cento è stata la spesa intermediata da polizze e fondi sanitari.

A differenza del sistema di previdenza complementare, dove vige un assetto di regole e controlli ben definito, la sanità integrativa non ha un quadro organico in tema di trasparenza, solidità e condotta per la distribuzione di prodotti e servizi.

Nella sanità integrativa operano infatti vari attori - compagnie assicurative, fondi sanitari e società di mutuo soccorso - differenti tra loro in termini di operatività e di requisiti normativi. Dalla nostra attività di vigilanza rileviamo difficoltà da parte dei consumatori a percepire le differenze tra questi diversi soggetti e tra le diverse discipline e forme di tutela previste dall'ordinamento. Riceviamo reclami riferiti indifferentemente a imprese di assicurazione, a fondi sanitari e a società di mutuo soccorso. Ciò indica che gli utenti non hanno contezza del fatto che fondi e mutue non sono assoggettati alla vigilanza dell'Istituto né sono tenuti ad avere uffici dedicati alla gestione dei reclami.

Abbiamo presentato le nostre riflessioni su questi temi in sede parlamentare6, esprimendo l'auspicio che si possa addivenire a un riordino complessivo della materia con il contributo di tutte le parti coinvolte. Sarà necessario innanzitutto definire il perimetro delle diverse forme e modalità in cui si esplica la sanità integrativa, insieme alla natura e ai limiti dei soggetti che vi possono operare, per poi procedere a individuare, secondo principi di proporzionalità, i requisiti organizzativi e patrimoniali di tali soggetti e il sistema di vigilanza da porre in essere.

La semplificazione. - Nella revisione di Solvency II attualmente in corso di finalizzazione è stata data specifica attenzione al principio di proporzionalità. Mutuando l'esperienza in ambito bancario è stata introdotta la nuova categoria di imprese assicurative piccole e non complesse, che potranno beneficiare di requisiti meno stringenti. Semplificazioni di vario genere saranno accessibili anche alle altre imprese, previa approvazione da parte delle autorità nazionali competenti.

È stato anche conseguito un notevole alleggerimento degli obblighi informativi. Si stima una riduzione della reportistica trimestrale del 26 per cento per tutte le compagnie, e del 36 per cento per le imprese piccole e non complesse. Valori ancora più elevati si registrerebbero per la reportistica annuale. È inoltre in corso un lavoro di razionalizzazione e semplificazione delle raccomandazioni indirizzate dall'EIOPA alle compagnie, che dovrebbe consentire di eliminare circa un quarto delle raccomandazioni vigenti.

Nella stessa direzione si sta muovendo anche la RIS. Sono previsti un nuovo regime di informativa precontrattuale per alcune fasce di clientela e test di adeguatezza semplificati per specifiche tipologie di prodotti. Si persegue l'obiettivo della dematerializzazione della documentazione precontrattuale e contrattuale.

La trasposizione della RIS può anche essere l'occasione per dare corso a un processo di razionalizzazione della normativa primaria in materia di distribuzione. Questo lavoro potrà affrontare il quadro di adempimenti a carico dei distributori e verificare la coerenza dell'attuale impianto normativo con le trasformazioni che hanno interessato il settore negli ultimi anni per effetto del progresso tecnologico e dell'emergere di operatori e forme di cooperazione nuovi. Avvieremo un confronto con le associazioni di categoria degli operatori del mercato e dei consumatori per raccogliere eventuali proposte e analisi.

La riduzione del numero di raccomandazioni e degli obblighi informativi è un'esigenza dell'industria che l'IVASS condivide e intende perseguire. Ma siamo convinti che la vera prova della semplificazione verrà superata se in futuro il legislatore e le autorità di vigilanza sapranno contenere il novero di nuove norme, obblighi e richieste alle compagnie. A questo fine è necessario un cambiamento del modus operandi delle autorità, ma anche uno sforzo da parte dell'industria assicurativa e finanziaria per migliorare le prassi di governo societario e aumentare l'attenzione alle esigenze dei clienti.

* * *

Come ho ricordato nelle mie Considerazioni qualche giorno fa, l'IVASS ha avviato la definizione di un nuovo piano strategico. Ho delineato alcuni temi che ne faranno sicuramente parte, da quelli di derivazione europea a quelli nazionali che presentano elementi di obsolescenza.

Su tutti i temi destinati a influenzare il funzionamento del sistema assicurativo intendiamo promuovere un percorso che comprenda momenti di consultazione degli operatori del settore, delle loro associazioni e delle rappresentanze dei consumatori. Per alcuni temi specifici, quali ad esempio il possibile completamento della disciplina sui rischi catastrofali, proporremo la costituzione di tavoli di lavoro tecnici congiunti che possano elaborare proposte e analisi d'impatto. Per favorire un graduale aumento dell'esposizione delle assicurazioni ai fondi di private equity e venture capital, è utile rafforzare la collaborazione tra i diversi attori della filiera: fondi, investitori istituzionali, operatori pubblici e imprese. Oggi il limitato coinvolgimento degli investitori istituzionali e la ridotta dimensione del mercato si alimentano a vicenda, frenando la crescita del settore.

Siamo convinti che il confronto aiuti a individuare le soluzioni più efficaci in un contesto così complesso. Ringrazio fin d'ora l'ANIA e tutti gli attori del sistema assicurativo nazionale per il contributo che vorranno apportare.


Note

  1. 1 La strategia, trasversale al settore finanziario e assicurativo, consta di una direttiva che modifica varie direttive tra cui MiFID, IDD (Insurance Distribution Directive), UCITS, AIFMD, e di un regolamento che emenda il regolamento PRIIPs (Packaged Retail and Insurance-based Investment Products).
  2. 2 Dopo il voto finale del Parlamento - previsto entro novembre - la RIS dovrebbe entrare in vigore agli inizi del prossimo anno. Gli Stati membri avranno a disposizione 24 mesi per il recepimento della direttiva.
  3. 3 Secondo la RIS gli incentivi per il venditore sono ammessi solo se trasparenti, in grado di produrre benefici per il cliente, proporzionati e non legati a pressioni commerciali, con adeguate tutele in caso di problemi. In particolare, gli incentivi devono essere basati su un metodo di calcolo chiaro, che li renda distinguibili da altre commissioni, costi o benefici non monetari; di entità proporzionata al valore del prodotto assicurativo e al livello di servizio offerto; non devono prevedere soglie, bonus o meccanismi variabili legati al raggiungimento di obiettivi di vendita. Inoltre deve esistere, ove applicabile, un sistema per recuperare l'incentivo se il prodotto viene chiuso anticipatamente o se è stato danneggiato l'interesse del cliente per violazioni delle regole di tutela.
  4. 4 Le novità riguardano in particolare: i) il rafforzamento dei meccanismi di partecipazione, attraverso l'introduzione dell'adesione automatica per i lavoratori neoassunti del settore privato (che mantengono comunque la possibilità di scelte alternative) e la riduzione dei termini del silenzio-assenso; ii) il riconoscimento della piena portabilità delle posizioni individuali, comprensiva anche della contribuzione del datore di lavoro; iii) il potenziamento degli incentivi fiscali alla partecipazione, mediante l'aumento dei limiti di deducibilità dei contributi; iv) l'innovazione delle politiche di investimento, più coerenti con il profilo di rischio lungo il ciclo di vita. Una disamina delle novità introdotte dall'ultima Legge di bilancio su questa materia è contenuta nelle Considerazioni svolte dal Presidente Mario Pepe sull'attività svolta dalla Covip nell'anno 2025.
  5. 5 L.F. Signorini, Intervento all'assemblea annuale dell'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, luglio 2025.
  6. 6 Cfr. Audizione del Consigliere Riccardo Cesari dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) nell'ambito dell'Indagine conoscitiva sull'equilibrio e i risultati delle gestioni del settore previdenziale allargato e sulle tendenze del welfare integrativo, giugno 2024. Audizione del Segretario Generale Stefano De Polis dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) nell'ambito dell'Indagine conoscitiva sulle forme integrative di previdenza e di assistenza sanitaria nel quadro dell'efficacia complessiva dei sistemi di welfare e di tutela della salute, febbraio 2023. Audizione del Segretario Generale Stefano De Polis alla Camera dei Deputati nell'ambito dell'Indagine conoscitiva in materia di fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale, aprile 2019.