N. 3 - L'economia della Lombardia
Rapporto annuale
La congiuntura nel 2025
Nel 2025 l'economia della Lombardia ha continuato a crescere. Le nostre stime indicano un aumento del prodotto dello 0,7 per cento, appena sopra la media nazionale. I prezzi al consumo hanno registrato un moderato incremento, in media dell'1,3 per cento.
La produzione dell'industria manifatturiera è tornata a espandersi. Le esportazioni sono aumentate, sebbene meno della domanda potenziale, soprattutto per il contributo delle vendite verso i paesi dell'Unione europea. Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono lievemente cresciute, principalmente per il forte incremento delle vendite nei primi tre mesi del 2025. La spesa per investimenti delle imprese è aumentata, anche se in misura contenuta.
È proseguita l'espansione dell'attività nel settore delle costruzioni, favorita dalle opere finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e dagli investimenti connessi con le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Il processo di digitalizzazione ha sostenuto la domanda rivolta al comparto dei servizi alle imprese. Le attività di alloggio e ristorazione hanno tratto vantaggio dal buon andamento del turismo, soprattutto dall'estero. Si è consolidata la ripresa del mercato immobiliare: le compravendite sono aumentate e le quotazioni degli immobili residenziali hanno accelerato.
La crescita dell'attività produttiva si è riflessa in quella dei profitti delle imprese. La redditività elevata ha permesso di finanziare gli investimenti con risorse interne, di mantenere le scorte di liquidità su livelli elevati e di accrescere gli acquisti di attività finanziarie. Le aziende più solide e di maggiori dimensioni hanno aumentato l'indebitamento verso le banche. Gli indicatori che misurano la rischiosità del credito bancario alle imprese sono rimasti su livelli contenuti nel confronto storico.
Le condizioni del mercato del lavoro si sono mantenute complessivamente favorevoli: è proseguita la crescita dell'occupazione ed è diminuito il tasso di disoccupazione. Il ricorso agli strumenti di integrazione salariale è rimasto stabile, sebbene su livelli ancora elevati rispetto al periodo precedente la pandemia.
Nel 2025 i redditi e i consumi delle famiglie sono lievemente aumentati. Il reddito disponibile pro capite in Lombardia è più elevato rispetto alla media nazionale, ma l'incidenza delle situazioni di disagio economico e le disparità nei livelli di consumo sono simili a quelle delle altre regioni. L'indebitamento delle famiglie è cresciuto, sia nella componente del credito al consumo sia in quella dei prestiti per l'acquisto di abitazioni. I tassi di interesse sui nuovi mutui sono diminuiti nella prima parte dell'anno, per poi stabilizzarsi.
Gli investimenti degli enti pubblici territoriali sono ancora aumentati, sostenuti dall'attuazione del PNRR. Nell'ambito dei progetti finanziati dal Piano, gli interventi della Regione hanno riguardato soprattutto il rafforzamento delle strutture sanitarie, quelli dei Comuni la riqualificazione degli edifici scolastici. Un contributo di rilievo alla crescita degli investimenti è stato fornito dai progetti varati a livello locale, sui quali hanno inciso le risorse stanziate con il Piano Lombardia e destinate principalmente a interventi per la mobilità e al recupero del patrimonio edilizio pubblico, abitativo e scolastico.
I primi mesi del 2026
Nei primi mesi del 2026 l'attività economica è rimasta sostanzialmente stabile, nonostante il forte aumento dell'incertezza dovuto al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. La produzione industriale ha continuato ad aumentare nel primo trimestre; nel settore dei servizi la crescita è rimasta positiva, anche in seguito ai flussi turistici legati alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. È proseguita l'espansione degli investimenti degli enti territoriali.
Le prospettive a breve termine sono fortemente condizionate dall'evoluzione delle guerre in corso. In assenza di un rapido ripristino della navigazione nello stretto di Hormuz, crescono notevolmente i rischi per l'approvvigionamento globale di gas naturale, petrolio e altre materie prime essenziali. Il forte rincaro dei beni energetici ha già cominciato a riflettersi nei prezzi dei beni al consumo, con un peggioramento del clima di fiducia delle famiglie. Le imprese intervistate nell'indagine della Banca d'Italia si aspettano un calo della domanda per il 2026 e anticipano un ridimensionamento dei piani di investimento. I due terzi delle aziende ritengono il rischio geopolitico un fattore rilevante nella definizione delle scelte strategiche di espansione.
Le dinamiche di medio periodo
Le imprese operano in un contesto segnato da tensioni geopolitiche internazionali, da rapide e profonde trasformazioni tecnologiche, da cambiamenti sociali legati alle dinamiche demografiche e da rischi connessi ai mutamenti climatici. In una situazione così complessa, la loro sostenibilità economica dipende sempre più dalla capacità di innovare processi e prodotti e di valorizzare il fattore lavoro.
L'economia della regione sta rispondendo alle sfide dell'innovazione: circa la metà delle aziende dell'industria e dei servizi ha realizzato investimenti in tecnologie digitali avanzate. Anche l'adozione dell'intelligenza artificiale è in aumento, pur restando in molti casi limitata ad applicazioni specifiche e non ancora diffusamente integrata nei processi produttivi.
Nel confronto con il resto del Paese, le aziende lombarde si distinguono per una maggiore propensione all'innovazione. Nel quinquennio 2019-23, il numero di brevetti per impresa registrati presso lo European Patent Office è stato pari al doppio della media italiana. Nel confronto internazionale, tuttavia, la Lombardia mostra, come il resto del Paese, una presenza relativamente minore nei settori economici caratterizzati da un più intenso ricorso alle tecnologie avanzate, in particolare nelle tecnologie bio-medicali e in quelle dell'informazione e della comunicazione. L'innovazione è anche uno dei fattori di crescita delle imprese; nell'ultimo decennio quelle che hanno registrato una forte espansione dell'occupazione si sono caratterizzate per una maggiore incidenza degli investimenti immateriali, che comprendono marchi, brevetti e spese in ricerca e sviluppo.
Gli investimenti in ricerca e sviluppo e i processi di crescita dimensionale sono finanziati prevalentemente con risorse generate internamente alle imprese e con la raccolta di capitale di rischio. La Lombardia è il principale mercato italiano per gli operatori di venture capital e private equity. Negli ultimi cinque anni, più di un terzo degli interventi e quasi il 40 per cento degli investimenti di private equity effettuati in Italia hanno riguardato realtà lombarde. Le operazioni più frequenti sono state quelle finalizzate all'acquisizione di partecipazioni in imprese da integrare con società già presenti nei portafogli dei fondi, favorendo così i processi di aggregazione.
Il lavoro è un fattore decisivo per la competitività dei sistemi produttivi. Tra il 2009 e il 2025, le forze di lavoro in Lombardia sono aumentate anche grazie ai flussi migratori di persone in età lavorativa provenienti dalle altre regioni italiane e, soprattutto, dall'estero. I lavoratori stranieri sono però occupati prevalentemente in professioni non qualificate. Nonostante questi ultimi abbiano un'età media più bassa rispetto a quella degli italiani, la composizione della forza lavoro si è comunque spostata gradualmente verso le coorti più anziane, in linea con il progressivo invecchiamento della popolazione. L'occupazione giovanile è cresciuta soltanto nei servizi ad alta intensità di conoscenza.
In base alle ultime informazioni disponibili, le retribuzioni medie dei lavoratori dipendenti, in termini reali, risultano ancora inferiori nel confronto con il 2008. È inoltre aumentata la dispersione salariale tra le imprese della regione. Le retribuzioni reali sono cresciute nei comparti dei servizi tecnologici e professionali e, in misura più contenuta, in quelli dell'industria in senso stretto; di contro sono diminuite in misura marcata negli altri comparti dei servizi.
Per il rafforzamento dell'economia della Lombardia nel medio-lungo periodo, sarà decisivo che agli investimenti in tecnologie avanzate si accompagni la capacità di accrescere la domanda di lavoro nelle fasce più qualificate, di attrarre e trattenere giovani talenti.
Testo della pubblicazione
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17 giugno 2026N. 3 - L'economia della LombardiaPDF 4 MB
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08 giugno 2026
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