Nuova Guida per l'attività di vigilanza

5 maggio 2026

La semplificazione del quadro di vigilanza ha acquisito crescente rilevanza a livello internazionale e nazionale. In ambito europeo, alla fine del 2025, la BCE ha elaborato - con il contributo delle Autorità nazionali - una serie di linee d'azione per la razionalizzazione del quadro di regolamentazione, supervisione e delle segnalazioni di vigilanza. In coerenza con i lavori europei, la Banca d'Italia ha avviato specifici progetti di semplificazione della normativa di propria competenza, così come dei processi e strumenti di vigilanza.

In tale ambito rientra il progetto di aggiornamento e razionalizzazione della Guida per l'attività di vigilanza (Circolare n. 269 del 2008), principale riferimento per le metodologie di analisi e le procedure relative all'attività di vigilanza prudenziale sulle banche e sugli intermediari non bancari vigilati.

A conclusione della prima fase del progetto, è stata introdotta una nuova struttura della Guida che prevede l'articolazione delle tematiche di vigilanza in cinque moduli dedicati a SREP, attività ispettiva, azione di vigilanza e procedure sanzionatorie, procedimenti amministrativi, organizzazione e coordinamento. I moduli sono suddivisi a loro volta in tre Livelli di approfondimento, dai principi generali alle metodologie di analisi, fino agli aspetti di carattere più operativo . Un estratto della Circolare, giunta al 17° aggiornamento, è disponibile sul sito internet della Banca d'Italia. Rispetto alla versione precedente, i principi generali, le logiche complessive che guidano gli schemi di analisi e i processi di vigilanza, nonché i criteri che orientano l'azione di supervisione cartolare vengono ora resi pubblici con un testo più lineare, organico e fruibile grazie alla nuova struttura della Guida e altri affinamenti nella rappresentazione dei contenuti.

In una fase successiva, anche in relazione all'evoluzione del quadro di riferimento, si valuteranno possibili ampliamenti della versione pubblica, la condivisione di ulteriori iniziative di semplificazione dei processi e delle metodologie, lo sviluppo di ulteriori funzionalità per la ricerca e l'accesso ai contenuti.