Ad aprile del 2024 la Banca d'Italia ha deciso di applicare a tutte le banche autorizzate in Italia una riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (systemic risk buffer, SyRB) pari all'1,0 per cento delle esposizioni ponderate per il rischio di credito e di controparte verso i residenti in Italia. Il livello della riserva - entrata pienamente in vigore alla fine di giugno dello scorso anno - va rivalutato almeno ogni due anni.
In occasione della rivalutazione, la Banca d'Italia ha deciso di confermare il livello della riserva attualmente in vigore, che le banche devono quindi continuare a detenere. Il requisito continua ad applicarsi a livello sia consolidato sia individuale[1].
La riserva contribuisce a rafforzare la capacità del sistema bancario italiano di affrontare possibili eventi avversi, anche indipendenti dal ciclo economico-finanziario. Se tali eventi si verificassero, il rilascio del buffer da parte della Banca d'Italia fornirebbe alle banche risorse utili ad assorbire le perdite e a sostenere l'offerta di credito all'economia.
La Banca d'Italia continuerà a rivalutare il livello della riserva almeno ogni due anni (o prima se le circostanze dovessero richiederlo).
Dal 20 febbraio al 6 marzo scorso si è tenuta una consultazione pubblica sulla rivalutazione della riserva, all'esito della quale non sono pervenute osservazioni rilevanti ai fini di una modifica del livello della riserva attualmente in vigore.
[1] Il requisito va calcolato sulla somma delle esposizioni verso residenti in Italia di cui alle righe 170, colonna 90 della tavola Corep C09.01 e 150, colonna 125 della tavola Corep C09.02.
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- Data Pubblicazione::24 aprile 2026Rivalutazione della riserva di capitale a fronte del rischio sistemicopdf 183 KB
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