N. 1518 - Rischiosità delle imprese e vulnerabilità delle banche: implicazioni per la politica macroprudenziale
Il lavoro analizza il ruolo del settore bancario nella trasmissione all'economia reale di aumenti della rischiosità delle imprese, utilizzando sia dati mensili per gli Stati Uniti dal 2005 al 2020 sia un modello teorico. L'analisi poi valuta l'efficacia di due strumenti di politica macroprudenziale nella stabilizzazione dell'economia: un requisito patrimoniale minimo e un buffer di capitale anticiclico (countercyclical capital buffer, CCyB), rilasciabile in caso di shock recessivi.
Un aumento esogeno della rischiosità delle imprese determina una riduzione della domanda di investimenti, che si traduce a sua volta in un calo della produzione e dell'inflazione; inoltre, produce un aumento del rischio di insolvenza delle banche, a causa delle potenziali perdite sui prestiti concessi alle imprese. L'applicazione congiunta di elevati requisiti minimi di capitale e di un CCyB permette di garantire sia la stabilità finanziaria sia il sostegno all'economia reale.
Testo della pubblicazione
-
06 febbraio 2026
(testo in inglese)
YouTube
X - Banca d’Italia
Linkedin