N. 1181 - Controparti centrali e mercati interbancari durante la crisi finanziaria

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di Massimiliano Affinito e Matteo Piazza luglio 2018

A partire dalla crisi del 2008 le banche hanno ridotto il proprio finanziamento tramite il segmento interbancario bilaterale e aumentato il ricorso alle controparti centrali (CCP). Le CCP sono parti terze che si frappongono tra due banche per mitigare il rischio di credito. L'analisi - che utilizza dati micro sul sistema bancario italiano dal 2004 al 2013 - ha l'obiettivo di verificare se il ricorso alle CCP abbia consentito a intermediari rischiosi di sottrarsi alla disciplina di mercato del segmento bilaterale.

I risultati mostrano che sia la maggiore incertezza sugli andamenti dell'economia internazionale sia l'intensificata attenzione al rischio di controparte sono stati fattori decisivi del crescente ricorso alle CCP. Solo per gli intermediari più rischiosi l'uso delle CCP è legato alla perdita di relazioni bilaterali di lunga data. Tali risultati supportano lo sforzo in atto da parte dei regolatori nazionali e internazionali per assicurare che le CCP continuino a dotarsi di adeguate procedure di controllo del rischio.

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