N. 1170 - La componente globale della volatilità dell'inflazione

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di Andrea Carriero, Francesco Corsello e Massimiliano Marcellino aprile 2018

Il lavoro contribuisce al recente dibattito sulle determinanti globali dell'inflazione. In particolare, l'analisi fornisce, con riferimento a venti economie avanzate, una stima dei contributi alla dinamica trimestrale dei prezzi al consumo derivanti sia da una componente globale comune sia da quelle idiosincratiche.

I principali risultati del lavoro sono i seguenti:

  • La componente comune – che risulta correlata con l'andamento dei prezzi delle materie prime – spiega in media il 70 per cento delle variazioni dei tassi di inflazione nei singoli paesi e una quota non trascurabile – compresa tra il 20 e il 60 per cento – della loro volatilità.
  • La componente comune spiega invece una quota modesta, pari al 20 per cento, delle variazioni dell'inflazione di fondo (core), ottenuta eliminando dal calcolo dell'indice dei prezzi al consumo le componenti più volatili (beni energetici e alimentari). Resta dunque ampio il ruolo che può essere svolto dalla politica monetaria nel controllare la dinamica dell'inflazione di fondo.
  • La volatilità della componente comune dell'inflazione ha registrato significativi mutamenti nel tempo, aumentando durante le crisi petrolifere, calando negli anni 1984-2007 (periodo noto come Great Moderation) e salendo nuovamente nel biennio 2008-2009, in corrispondenza del marcato rialzo dei prezzi delle materie prime; dal 2013 la volatilità si mantiene su livelli assai contenuti.

Infine, il lavoro mostra che il modello utilizzato per l'analisi è in grado di produrre previsioni dell'inflazione su orizzonti compresi tra 1 e 8 trimestri più accurate di quelle desumibili da modelli alternativi disponibili in letteratura.

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