N. 1165 - Il sentiment espresso sui social media e la sua influenza sulla fiducia dei depositanti al dettaglio

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di Matteo Accornero e Mirko Moscatelli febbraio 2018

Il lavoro analizza la relazione fra la diffusione su Twitter di notizie, opinioni e voci concernenti banche italiane e la crescita dei depositi al dettaglio. La disponibilità in tempo reale dei commenti su Twitter e il fatto che siano prodotti, oltre che da esperti e organi di stampa, anche da risparmiatori li rende infatti utilizzabili per estrarre una misura di sentiment negli istituti bancari.

In particolare, facendo ricorso ad algoritmi automatici, il lavoro analizza e classifica cinquecentomila commenti concernenti banche italiane prodotti tra il 2015 e il 2016 dagli utenti di Twitter nel Paese. Se ne deriva un indicatore di sentiment nei confronti degli istituti bancari e, in un passo successivo, si verifica la correlazione tra l'indicatore così ottenuto e la crescita dei depositi al dettaglio, controllando per i fondamentali economico-finanziari delle banche stesse.

I risultati indicano che l'andamento degli indicatori fondamentali delle banche conserva la capacità di orientare correttamente le scelte dei depositanti. Dall'analisi emerge però anche che il sentiment ha potere informativo aggiuntivo rispetto all'andamento dei fondamentali per la crescita dei depositi.

I commenti degli utenti di Twitter sono stati impiegati anche per la costruzione di un indicatore di percezione della connessione fra banche. L'analisi mostra che il sentiment riguardante una singola banca può propagarsi alle banche che vengono percepite come connesse alla prima.