N. 1120 - Implicazioni di medio e lungo periodo di un'integrazione finanziaria non accompagnata dallo sviluppo finanziario

Il lavoro contribuisce al dibattito circa le conseguenze dell’integrazione finanziaria tra economie con differenti gradi di sviluppo dei mercati finanziari.

Si propone un modello a due economie con agenti eterogenei. Un minore grado di sviluppo dei mercati finanziari comporta generalmente una maggiore rischiosità delle attività produttive. Si considerano due paesi: uno, finanziariamente meno sviluppato, si trova  in una fase di transizione nel processo di accumulazione del capitale verso lo stato stazionario (economia emergente); l’altro (economia avanzata) ha già raggiunto lo stato stazionario. Il risultato dell’analisi è che, in seguito all’integrazione finanziaria, gli agenti dell’economia emergente sacrificano investimenti e consumo per acquistare titoli di debito emessi dall’economia avanzata, considerati meno rischiosi dell’attività produttiva domestica. Gli agenti dell’economia avanzata, al contrario, aumentano il consumo e s’indebitano, poiché il maggiore livello di capitale raggiunto prima dell’integrazione determina una minore propensione al risparmio rispetto all’altra economia. Nel lungo periodo, però, l’economia emergente raggiunge un maggiore livello di capitale e di consumo che in autarchia, mentre l’opposto avviene nell’economia avanzata, a causa del crescente indebitamento.

L’analisi mostra che gli agenti dell’economia emergente dovrebbero preferire l’integrazione economica all’autarchia solo se, al momento dell’integrazione, il capitale accumulato è molto inferiore rispetto a quello di stato stazionario. Gli agenti dell’economia avanzata, invece, sono destinati a subire in ogni caso perdite in termine di benessere, poiché l’aumento dei consumi nel medio periodo non compensa il calo nel lungo.

La principale indicazione dell’esercizio è che, poiché il divario nello sviluppo dei mercati finanziari ha un impatto duraturo, la sua riduzione dovrebbe rappresentare una pre-condizione per godere appieno dei vantaggi offerti dall’integrazione finanziaria.

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