N. 480 - Efficienza dei sistemi di pagamento al dettaglio: alcuni primi riscontri dal circuito italiano delle carte di credito

Caratteristiche peculiari dell’industria dei pagamenti sono la necessità di offrire servizi congiunti e la presenza di “esternalità di rete”, termine con il quale si indica la dipendenza del valore economico dei servizi offerti dal numero di utenti e dalle dimensioni complessive del circuito di pagamento. Da tale caratteristica discende, per gli intermediari operanti in quel settore, uno stimolo a cooperare per conseguire un grado soddisfacente di standardizzazione delle procedure e di alcuni meccanismi tariffari, soprattutto nei segmenti intermedi del mercato, al fine di garantire l’espansione del network di appartenenza.

Il lavoro illustra i risultati di un’analisi del circuito delle carte di credito in Italia negli ultimi dieci anni con l’obiettivo di individuare le interrelazioni tra struttura del network ed efficienza di costo, con riferimento in particolare all’offerta di servizi di pagamento di piccolo importo e presso un’utenza diffusa (retail).

La misurazione dell’efficienza di costo richiede una stima della distanza tra i costi effettivi e quelli ottimali, al netto degli eventuali vantaggi indotti dalle economie di scala e dal progresso tecnico. Il concetto di frontiera efficiente adottato in questo lavoro è di tipo stocastico: viene quindi ammessa la possibilità di deviazioni dalla frontiera non determinate dal comportamento della singola impresa e mediamente nulle.

I risultati segnalano che l’industria delle carte di credito presenta elevate potenzialità di sfruttamento dei rendimenti crescenti di scala che caratterizzano tale settore di attività, al fine di ridurre sistematicamente i costi unitari di produzione. Tuttavia, tale possibilità appare in gran parte ostacolata dalla presenza di rilevanti inefficienze, tendenzialmente crescenti all’aumentare della dimensione del network.

Sulla base dei bilanci delle società finanziarie operanti nell’industria delle carte di credito si può stimare che le spese per commissioni scambiate tra intermediari - derivanti dagli accordi di network miranti a favorire la fornitura in rete dei servizi di pagamento (interchange fees, accesso ai circuiti internazionali, partnership commerciale con le banche, outsourcing) - rappresentano circa la metà dei costi operativi.

Infine, il mercato italiano delle carte di credito si presenta concentrato e verticalmente integrato, analogamente a quanto riscontrabile in altri paesi industrializzati. Ciò potrebbe aver favorito l'incameramento stabile dei ricavi e ridotto gli incentivi a conseguire guadagni di efficienza.

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