L'efficiente governo delle informazioni nell'esperienza delle imprese italiane

Tematiche istituzionali
di Francesco Zollino
Gennaio 2026
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Sulla base dell'evidenza presso un campione di grandi imprese non finanziarie italiane, gli assetti organizzativi e manageriali per l'attuazione della data governance (DG) mostrano numerosi tratti comuni tra settori di attività e aree geografiche. Vi rientrano: i) la diffusa consapevolezza dell'elevato valore strategico del patrimonio informativo a fronte delle incertezze del contesto operativo, delle sfide delle nuove tecnologie digitali e dell'evoluzione del quadro normativo; ii) la necessità di realizzare ingenti investimenti in comunicazione e capillare formazione degli addetti per contenere i costi di adattamento ai cambiamenti indotti dalla DG; iii) il ruolo cruciale di una trasparente assegnazione di ruoli e responsabilità nelle strategie di DG, incluso il monitoraggio dei fabbisogni informativi delle singole aree funzionali e la loro ricomposizione in un ordine di priorità secondo l'impatto atteso sul valore dell'intera organizzazione; iv) la natura dinamica della DG, che richiede continui progressi per preservare nel tempo una solida e integrata base informativa a supporto delle decisioni strategiche; v) l'inseparabilità tra le opportunità di valorizzazione del patrimonio informativo - anche con il ricorso a metodi avanzati di analisi - e l'ineludibile rispetto di adeguati presidi per la sua integrità, riservatezza e sicurezza. Pur con le opportune variazioni in relazione alle specificità di un'istituzione, legate al suo contesto interno ed esterno, queste indicazioni delineano un'agenda di buone pratiche per la DG potenzialmente utile anche al di fuori del mondo imprenditoriale.

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