N. 108 - Pandectae. Digest of the case-law on the Banking Union

Quaderni di Ricerca Giuridica

VI. Lug-Dic 2024

di Raffaele D'Ambrosio e Giuseppe Pala
Luglio 2026
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Con questo numero di "Pandectae" la rassegna periodica della giurisprudenza europea e nazionale sull'Unione bancaria copre la seconda metà del 2024, evidenziando la perdurante centralità del contenzioso relativo al Single Resolution Mechanism (SRM).

Una parte significativa della giurisprudenza esaminata riguarda il calcolo dei contributi ex ante al Single Resolution Fund (SRF), ambito nel quale il Tribunale dell'Unione europea ha pronunciato una serie di sentenze di particolare rilievo, chiarendo i requisiti procedurali e i vincoli sostanziali delle decisioni del Single Resolution Board (SRB). In particolare, il Tribunale ha più volte censurato carenze nella motivazione delle decisioni, ha sottolineato la natura vincolante del limite annuo complessivo applicabile ai contributi e ha scrutinato la compatibilità degli atti normativi di attuazione con il regolamento SRM. Tali pronunce confermano una crescente propensione del giudice europeo a sottoporre le decisioni dell'SRB a un controllo rigoroso, pur salvaguardando gli obiettivi di stabilità propri del sistema di risoluzione.

Il volume analizza inoltre importanti decisioni in materia di risoluzione bancaria, nelle quali la Corte di giustizia ha ulteriormente definito il bilanciamento tra stabilità finanziaria e tutela dei diritti degli azionisti e dei creditori. Il contenzioso relativo a Banco Popular ha dato luogo a pronunce significative che confermano la preminenza degli obiettivi della risoluzione e limitano le pretese avanzate successivamente alla risoluzione stessa, quando queste rischino di compromettere l'efficacia delle misure di bail-in e di trasferimento dell'attività della banca risolta. Altre decisioni hanno chiarito le condizioni per il riconoscimento delle misure di riorganizzazione tra gli Stati membri, la tutela giurisdizionale avverso gli atti di risoluzione e l'indipendenza operativa richiesta alle autorità di risoluzione.

Nel settore del Single Supervisory Mechanism (SSM), le corti europee hanno affrontato diverse questioni fondamentali relative ai poteri di vigilanza della Banca Centrale Europea (BCE). Le sentenze hanno riguardato la revoca dell'autorizzazione bancaria per violazioni della normativa antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo, la competenza esclusiva della BCE in materia di partecipazioni qualificate, l'accesso ai documenti di vigilanza e le misure volte a ridurre i rischi connessi alle attività esercitate in Russia. Nel loro insieme, tali decisioni rafforzano l'ampia discrezionalità riconosciuta alla BCE nell'esercizio delle funzioni di vigilanza, precisando al contempo i limiti del sindacato giurisdizionale e le garanzie procedurali riconosciute ai soggetti vigilati e agli altri interessati.

Il volume prende inoltre in esame alcune decisioni dell'Appeal Panel dell'SRB, che continua a svolgere un ruolo significativo nel riesame delle determinazioni dell'SRB, in particolare con riguardo all'accesso ai documenti e alle garanzie procedurali nei procedimenti di risoluzione. Tali decisioni evidenziano l'importanza dei meccanismi di revisione amministrativa interna quale componente essenziale del sistema di accountability dell'Unione bancaria.

Infine, la rassegna si estende alle giurisdizioni supreme nazionali, con particolare attenzione ad Austria e Italia. Le decisioni austriache affrontano temi quali la responsabilità delle autorità di vigilanza, il consolidamento prudenziale e le contestazioni relative ai contributi al SRF. La sezione dedicata all'Italia esamina, invece, il persistente contenzioso concernente le sanzioni amministrative irrogate dalla Banca d'Italia e le conseguenze giuridiche delle misure di risoluzione bancaria. Di particolare rilievo è la riconsiderazione, da parte della Corte di Cassazione, del proprio precedente sulle passività trasferibili agli enti-ponte, che ribadisce un approccio volto a preservare l'efficacia degli strumenti di risoluzione e gli obiettivi di stabilità finanziaria.

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