N. 49 - Fondamento, implicazioni e limiti dell'intervento regolamentare nei rapporti tra intermediari finanziari e clientela

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di Vincenzo Desario, Aldo Angelo Dolmetta, Michele Grillo, Michele Polo, Luigi Carlo Ubertazzi, Giorgio De Nova e Raffaele Lener marzo 1999

Il quaderno raccoglie gli interventi presentati ad una giornata di studio dedicata al tema dell’intervento normativo nei rapporti tra intermediari finanziari e clientela svoltasi fra l’approvazione del d. lgs. n. 415/2006 e l’emanazione del t.u.f. L’incontro è stato introdotto dal Direttore generale della Banca d'Italia Dr. Vincenzo DESARIO che, riepilogando le iniziative di normativa secondaria adottate dall’Organo di vigilanza, ha ricordato come l’intervento di quest’ultimo: “si sia ispirato al principio di sussidiarietà rispetto al mercato”. Il lavori, coordinati dal prof. FERRO-LUZZI, si sono aperti con un intervento del prof. DOLMETTA dedicato alla normativa in tema di trasparenza delle condizioni contrattuali e ai suoi rapporti con la disciplina generale delle clausole abusive. E’ stato quindi affrontato il tema della standardizzazione delle relazioni contrattuali, sotto il profilo economico e giuridico. Il prof. GRILLO ha analizzato le motivazioni economiche che inducono le imprese ad adottare strategie di standardizzazione o di diversificazione dei prodotti. riportando anche il pensiero del prof. POLO sui nessi tra tipizzazione amministrativa e concorrenza. Il prof. UBERTAZZI ha quindi affrontato l’esame dei profili giuridici della standardizzazione contrattuale affrontando il tema del rapporto tra concorrenza e standardizzazione avendo come punto di riferimento il provvedimento della Banca d’Italia, quale autorità antitrust, in tema di Norme Bancarie Uniformi. Nella seconda parte dell’incontro, il prof. DE NOVA si è soffermato sulle finalità potenzialmente polivalenti dell’art. 117.8 del t.u.b. e ha tracciato le linee del possibile utilizzo futuro della facoltà di tipizzazione amministrativa prevista da tale norma, tenendo conto di analoghe esperienze di diritto comparato. Il prof. LENER, infine, ha individuato l’oggetto e i limiti del controllo amministrativo sulla correttezza dei comportamenti nel settore bancario, finanziario e dei valori mobiliari, tracciando i confini tra competenze amministrative e competenze dell’Autorità Giudiziaria.