Indagini sull'alfabetizzazione finanziaria e le competenze di finanza digitale in Italia: piccole imprese - 2025
Nel 2025, la Banca d'Italia ha condotto un'indagine campionaria per rilevare l'alfabetizzazione finanziaria e le competenze di finanza digitale dei microimprenditori in Italia. L'indagine ha coinvolto 5.000 titolari di microimprese, rappresentative della popolazione di riferimento, intervistati con modalità mista, online o al telefono.
Conoscenze e comportamenti in campo finanziario
Il punteggio medio di alfabetizzazione finanziaria, misurato aggregando comprensione dei concetti finanziari di base (8 domande), comportamenti (8) e atteggiamenti (3) finanziari, è stato pari al 74 per cento del punteggio massimo. L'alfabetizzazione finanziaria risulta più elevata tra le microimprese con un fatturato più alto e tra quelle che esportano; non si evidenziano divari di genere tra gli imprenditori. Rispetto alla rilevazione svolta nel 2021, i livelli medi di alfabetizzazione finanziaria, calcolati sulle 17 domande confrontabili tra le due edizioni dell'indagine, evidenziano un miglioramento del 2 per cento, attribuibile alle componenti relative ai comportamenti e agli atteggiamenti.
Il 15 per cento degli intervistati si colloca nella fascia più bassa nella comprensione dei concetti finanziari di base (0-3 risposte corrette su 8) e il 40 in quella media (4-6 risposte corrette); il 45 per cento raggiunge la fascia più elevata (almeno 7 risposte corrette). Risultati migliori sulle competenze si associano a punteggi più alti anche nei comportamenti e negli atteggiamenti finanziari.
Utilizzo di strumenti di pagamento business
L'uso di strumenti di pagamento business, una caratteristica che favorisce una più netta separazione tra la finanza personale e quella d'impresa, è diffuso tra i microimprenditori: l'87 per cento utilizza carte di debito, il 62 carte di credito e il 33 carte prepagate; inoltre, circa un quinto integra le carte di pagamento con portafogli elettronici.
Adozione di tecnologie digitali
L'indagine rileva l'adozione di tecnologie digitali che possono contribuire ad aumentare la produttività, ridurre i costi di gestione e migliorare la gestione dei dati delle piccole imprese. L'intelligenza artificiale è adottata, in forma estensiva o limitata, solo dal 5 per cento delle microimprese ed è più diffusa nei servizi di informazione e comunicazione e nelle attività professionali, scientifiche e tecniche; la robotica, impiegata dal 6 per cento, è maggiormente presente nel manifatturiero; l'interconnessione dei processi, utilizzata dal 4 per cento, è più frequente nei servizi di informazione e comunicazione. Il cloud, più semplice da implementare, è adottato in forma estensiva o limitata dal 44 per cento ed è relativamente diffuso tra le imprese dei diversi settori. Una parte delle microimprese sta sperimentando tecnologie digitali oppure ne prevede l'adozione entro un anno: il 19 per cento nell'ambito dell'intelligenza artificiale, il 13 per l'interconnessione dei processi e il 12 per la robotica e per le soluzioni cloud.
A parità di caratteristiche, la propensione ad adottare, in modo sperimentale o più intensivo, almeno una tra intelligenza artificiale, robotica e interconnessione dei sistemi è maggiore tra le donne imprenditrici e ha un legame positivo con il livello di conoscenze finanziarie dei titolari di impresa, che potrebbero favorire una migliore capacità di valutare i ritorni economici degli investimenti digitali.
Strategie per la mitigazione dei rischi fisici legati al cambiamento climatico
I microimprenditori intervistati mettono in campo strategie diversificate per fronteggiare le possibili ricadute finanziarie derivanti da eventi climatici che possono colpire le proprie attività produttive: sottoscrizione di assicurazioni (28 per cento), investimenti per la sicurezza aziendale (26) e spostamenti delle attività produttive (14). A parità di caratteristiche, l'adozione di queste strategie è correlata positivamente alla dimensione comportamentale dell'alfabetizzazione finanziaria, più strettamente associata, rispetto alla comprensione dei concetti, alla capacità di adeguare scelte e piani aziendali a contesti in evoluzione.
Testo della pubblicazione
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08 settembre 2026
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