Workshop "China Shock 2.0: Causes, Consequences, and Policy Responses" a Roma

28 settembre 2026

La Banca d'Italia e la Banca centrale europea hanno organizzato a Roma il workshop "China Shock 2.0: Causes, Consequences, and Policy Responses", che ha riunito ricercatori provenienti da banche centrali, istituzioni internazionali e mondo accademico per discutere cause e implicazioni globali della nuova fase di integrazione della Cina nei mercati mondiali e le sue implicazioni a livello globale.

A differenza del primo China Shock, oggi la Cina compete sempre più in settori avanzati, ad alta intensità di capitale e di rilevanza strategica. Recenti ricerche della Banca d'Italia mostrano che circa tre quarti della crescita delle esportazioni cinesi dalla fine del 2023 sono riconducibili a fattori interni, in un contesto caratterizzato da una domanda domestica debole, dall'espansione della capacità produttiva manifatturiera e dal progresso tecnologico.

Nel corso del workshop è stato approfondito il ruolo dell'intervento pubblico nell'economia, attraverso sussidi, politiche industriali e misure commerciali, nell'emergere degli attuali squilibri globali.

Sono stati inoltre analizzati gli effetti delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina sulla riallocazione degli scambi internazionali e sulla trasmissione degli shock sui prezzi attraverso le catene di fornitura.

I partecipanti hanno infine discusso le possibili risposte di politica economica in Europa all'escalation tariffaria tra Stati Uniti e Cina e alla crescente concorrenza delle imprese cinesi sui mercati internazionali.

Tra gli interventi, il keynote speech del prof. Huang Yiping dell'Università di Pechino e Dean della National School of Development, ha esaminato il tema del riequilibrio dell'economia cinese, soffermandosi sul contributo degli squilibri interni della Cina a quelli globali, sul ruolo delle politiche industriali e sul processo di riforma dell'economia del Paese.

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