Modelli di determinazione dei limiti alle commissioni per gli strumenti di pagamento: una prospettiva di policy
La Banca d'Italia pubblica oggi "Modelli di determinazione dei limiti alle commissioni per gli strumenti di pagamento: una prospettiva di policy", il nuovo numero della collana "Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento".
La nota individua due criteri necessari affinché i modelli di tetto alle commissioni applicabili agli strumenti di pagamento digitali risultino al contempo coerenti con gli incentivi economici degli operatori ed efficacemente applicabili. In primo luogo, i singoli prestatori di servizi di pagamento non dovrebbero essere in grado di incidere in misura significativa sul parametro di riferimento utilizzato ai fini della determinazione del tetto commissionale; in caso contrario, la regola potrebbe indurre adeguamenti strategici dei prezzi e delle condizioni contrattuali che determinano il benchmark di riferimento stesso. In secondo luogo, i soggetti interessati dovrebbero essere in grado di verificare che la regola sia stata rispettata con costi nulli o contenuti. Ad esempio, un esercente dovrebbe essere in grado di accertare agevolmente se una determinata merchant service charge sia conforme al benchmark applicabile. Ciò contribuirebbe a ridurre gli oneri di compliance e a limitare il ricorso a procedimenti di verifica, contenzioso e enforcement potenzialmente onerosi. Sulla base di questi criteri, analizziamo le due principali proposte per il modello di compensazione dell'euro digitale: un limite specifico per il singolo esercente e un benchmark basato sulla media delle commissioni applicate ai mezzi di pagamento comparabili nell'area dell'euro. L'analisi suggerisce che i modelli basati su informazioni contrattuali individuali difficilmente sarebbero in grado di soddisfare i due criteri, mentre i benchmark uniformi di mercato mostrano una maggiore conformità a entrambi.
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9 settembre 2026
(testo in inglese)
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