FAQ - Le operazioni in Tesoreria

Come si presenta una richiesta di informazioni su versamenti eseguiti o su pagamenti ricevuti?

Si può avanzare istanza alla Banca d'Italia - Tesoreria dello Stato scegliendo una delle seguenti modalità:

  • Invio tramite PEC all'indirizzo:
    tes@pec.bancaditalia.it
  • Invio tramite posta indirizzando la richiesta a:
    Banca d'Italia - Servizio Tesoreria dello Stato
    Via Nazionale, 91
    00184 - Roma

La richiesta può essere inoltrata dalla persona interessata o da un proprio rappresentante munito di apposita delega o procura.

Alla richiesta dovrà essere allegata una copia del documento di identità in corso di validità del soggetto interessato ed eventualmente del suo rappresentante.

La richiesta deve contenere gli elementi essenziali di seguito descritti:

  • per versamenti a favore dello Stato: nome, cognome, codice fiscale del versante, data del versamento, importo, causale, modalità di esecuzione, la relativa ricevuta (ove disponibile);
  • per i pagamenti ricevuti dallo Stato: nome, cognome, codice fiscale del beneficiario nonché ogni utile informazione sulla disposizione di pagamento (anno di emissione, importo, amministrazione che ha disposto il pagamento, causale, ecc.).

Quali sono le modalità e i tempi per l'erogazione di rimborsi fiscali da parte della Tesoreria dello Stato?

La Banca d'Italia, in qualità di Tesoriere dello Stato, esegue i rimborsi fiscali disposti dall'Agenzia delle Entrate tramite accredito sul conto di pagamento dei beneficiari ovvero tramite assegno vidimato emesso da Poste Italiane S.p.A.

La procedura di rimborso è interamente telematica e si avvia nel momento in cui la Tesoreria dello Stato riceve la disposizione di pagamento da parte dell'Agenzia delle Entrate contenente le indicazioni utili per l'esecuzione del pagamento (tra le quali: data di esigibilità, importo liquidato, modalità di accredito).

La Banca d'Italia non è in grado di conoscere o prevedere in anticipo le tempistiche relative alla ricezione della disposizione di pagamento dell'Agenzia delle Entrate; tuttavia la procedura telematica assicura che, dal momento dell'acquisizione della disposizione di pagamento i beneficiari dei rimborsi riceveranno tempestivamente l'accredito delle somme loro dovute sul conto corrente indicato ovvero tramite assegno vidimato emesso e recapitato da Poste Italiane S.p.A.

Come presentare un'istanza di accesso ai documenti amministrativi, ai sensi della Legge 241/90?

È possibile presentare istanza alla Banca d'Italia - Tesoreria dello Stato seguendo le modalità indicate di seguito.

  1. Compilare l'apposito modulo di richiesta disponibile al link [clicca qui]
  2. Allegare alla domanda la documentazione richiesta, come indicato nel modulo.
  3. Inviare l'istanza scegliendo una delle seguenti modalità:
  • Invio tramite PEC all'indirizzo:
    tes@pec.bancaditalia.it
  • Invio tramite posta indirizzando la richiesta a:
    Banca d'Italia - Servizio Tesoreria dello Stato
    Via Nazionale, 91
    00184 - Roma

 

Come chiedere il rimborso di una somma erroneamente versata allo Stato mediante bonifico?

La richiesta di rimborso deve essere inviata all’amministrazione beneficiaria che ha acquisito le somme.

La Banca d'Italia, infatti, a seguito del regolamento del bonifico, riversa le somme direttamente in favore del bilancio dello Stato o dei conti aperti presso la tesoreria statale.

Per individuare l'amministrazione a cui richiedere il rimborso si possono consultare gli elenchi contenenti i codici IBAN presenti sul sito internet del MEF-RGS (clicca qui) dove per ogni codice IBAN è riportata la denominazione dell’amministrazione cui fare riferimento.

 

Come si costituisce un deposito provvisorio per partecipare a una gara di appalto e come si può richiedere la successiva restituzione?

Per la costituzione di un deposito provvisorio il versamento deve essere eseguito con bonifico. L'elenco degli IBAN relativi ai depositi provvisori è riportato nel sito internet del MEF-RGS  (clicca qui). La causale del bonifico deve essere compilata secondo uno specifico format (cfr. paragrafo 2 punto b della Circolare RGS n. 27 del 6.11.2018, clicca qui) nonché sulla base delle indicazioni ricevute dall'amministrazione cauzionata (quella nel cui interesse è costituito il deposito) o riportate nel bando di gara.

Per richiedere lo svincolo (restituzione, anche parziale, della somma versata) di un deposito provvisorio, l'interessato deve rivolgersi alla Ragioneria Territoriale dello Stato (RTS) corrispondente al codice IBAN utilizzato per l'esecuzione del bonifico (clicca qui per individuare la RTS). Il depositante (versante) deve fornire alla predetta RTS la copia della ricevuta di bonifico (recante il c.d. TRN - Transaction Reference Number), unitamente al nulla-osta allo svincolo del deposito concesso dall'amministrazione cauzionata.

 

Come si presta una garanzia nell'interesse della pubblica amministrazione sotto forma di deposito definitivo e come si richiede la successiva restituzione?

Per richiedere l'apertura di un deposito definitivo l'interessato deve rivolgersi alla Ragioneria Territoriale dello Stato (RTS) capoluogo di Regione di riferimento (clicca qui). La RTS competente provvederà a fornire un numero di posizione, l'IBAN, la denominazione e la causale da indicare nella disposizione del bonifico.

Per richiedere lo svincolo (restituzione della somma versata) di un deposito definitivo l'interessato dovrà rivolgersi alla Ragioneria Territoriale dello Stato (RTS) capoluogo di Regione presso la quale il versante si è rivolto in fase di apertura (quella che ha assegnato il numero di posizione).

Cosa devono fare gli eredi per incassare una disposizione di pagamento intestata a una persona deceduta?

I legittimi eredi devono avanzare un'istanza all'amministrazione che ha emesso la disposizione di pagamento.