Collezione d'arte della Banca d'Italia

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Mettendo in rete la propria Collezione d’arte la Banca d'Italia ha voluto offrire al vasto pubblico la possibilità di conoscere e apprezzare gli elementi di maggior pregio del proprio patrimonio artistico.

Una patrimonio prezioso e vario, costituitosi nel tempo attraverso acquisizioni successive e che copre oggi un vasto arco temporale e diversificate aree geografiche, estendendosi dall’arte dell’antico oriente alla produzione artistica italiana del XX secolo, dalla scultura di epoca romana alle manifatture fiamminghe.

Essendo destinata all’arredo degli ambienti di rappresentanza e degli studi dirigenziali, la Collezione d’arte non presenta una strutturazione di tipo museale, ma risulta  distribuita fra i diversi palazzi che ospitano gli uffici dell’Istituto, a Roma come in altre città italiane: è quindi una raccolta difficilmente accessibile e godibile nella sua interezza.

Attraverso questo sito, la Banca d'Italia, avvalendosi delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie  e seguendo una linea di costante attenzione alle esigenze del pubblico, apre a chiunque abbia possibilità e voglia di connettersi in rete l’accesso alla propria Collezione d’arte.

Mostra "Altre stanze anni '50 e '60"

La mostra "Altre stanze anni '50 e '60", inaugurata il 20 novembre 2017 negli spazi espositivi delle Scuderie Aldobrandini in Frascati, è un esempio virtuoso della sinergia tra due realtà, quella della Banca d’Italia e quella del Comune di Frascati, entrambe impegnate a sostenere la cultura e a valorizzare il patrimonio artistico del nostro Paese; evidenzia inoltre l’attenzione per lo sviluppo di un territorio ove, oltre la Banca, sono presenti importanti istituti di ricerca e universitari.

È questa la prima occasione in cui opere della raccolta d’arte dell’Istituto sono presentate al pubblico al di fuori dei palazzi ove sono normalmente collocate; di qui il titolo "Altre Stanze".

Le quarantatré opere scelte, visibili al pubblico dal 21 novembre 2017 al 4 gennaio 2018, e tutte facenti parte della raccolta d’arte della Banca, offrono una chiave di lettura dei linguaggi artistici italiani del periodo, dalla tradizione figurativa ancora presente nei primi anni '50 all'astrattismo formale.