N. 1070 - La contrattazione collettiva in Italia negli ultimi venticinque anni:

Questioni di Economia e Finanza (Occasional Papers)

evidenze dall'archivio della Banca d'Italia sui CCNL maggiormente rappresentativi

di Giulia Bovini, Raffaella Nizzi e Gaetano Basso
Ottobre 2026
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La contrattazione collettiva in Italia lascia ampi margini di flessibilità alle parti sociali nella definizione dei tempi di rinnovo, nella determinazione degli incrementi retributivi e nelle modalità di erogazione. Il lavoro ne descrive le principali caratteristiche e analizza l'evoluzione delle retribuzioni tabellari nel periodo 2000-2025, utilizzando l'archivio della Banca d'Italia sui 50 contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) più rappresentativi del settore privato non agricolo.

Nel periodo esaminato sono aumentati i ritardi nei rinnovi dei CCNL e si è ridotta la frequenza degli adeguamenti retributivi. La forte inflazione del triennio 2021-2023 ha determinato una perdita di potere d'acquisto delle retribuzioni contrattuali; il calo è stato più marcato nei servizi privati, dove i ritardi nei rinnovi sono stati maggiori. L'analisi suggerisce che la contrattazione aziendale e territoriale abbia compensato in parte i mancati aumenti dei minimi retributivi derivanti dai ritardi nei rinnovi dei contratti.

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