N. 1067 - I mercati dell'energia sotto pressione: lo shock di Hormuz del 2026

Questioni di Economia e Finanza (Occasional Papers)
di Alessandro D'Orazio, Simone Emiliozzi, Fabrizio Ferriani, Andrea Gazzani, Marco Taboga e Giovanni Veronese
Ottobre 2026
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Il lavoro analizza gli effetti sui mercati globali dell'energia del conflitto in Medio Oriente del 2026 e dell'interruzione dei traffici attraverso lo Stretto di Hormuz. L'analisi, riferita agli sviluppi fino alla metà del 2026, esamina l'impatto su offerta e prezzi di petrolio, prodotti raffinati e gas naturale liquefatto, i meccanismi di assorbimento dello shock e le principali risposte di policy, anche nel confronto con la crisi energetica del 2021-2022.

La crisi di Hormuz ha determinato uno shock di offerta senza precedenti sui mercati energetici e la maggiore interruzione dell'offerta mai registrata nel mercato petrolifero. L'aumento dei prezzi è stato attenuato da scorte elevate, riserve di emergenza, riallocazione dei flussi e calo della domanda. Gli effetti diretti sono stati maggiori in Asia, mentre l'Europa ha risentito soprattutto di prezzi più elevati e della concorrenza per assicurarsi le forniture alternative.

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