N. 1547 - Una valutazione degli effetti competitivi dell'introduzione del salario minimo in Italia
Il lavoro analizza i potenziali effetti dell'introduzione di un salario minimo nell'economia italiana attraverso un modello di equilibrio economico generale nel quale le imprese hanno sia un potere di monopsonio nel mercato del lavoro, per via della presenza di frizioni nella ricerca di impiego, sia un potere di monopolio nel mercato dei prodotti, a causa dell'imperfetta sostituibilità dei beni.
L'introduzione di un salario minimo determinerebbe una riduzione del numero delle imprese più piccole e meno produttive e un aumento del peso delle più grandi. Vi si assocerebbero una crescita della produttività media del lavoro e delle retribuzioni e un modesto aumento della disoccupazione. La riallocazione delle quote di mercato verso le imprese più grandi porterebbe a un aumento dei margini di profitto medi (canale di concentrazione), con una conseguente compressione, per valori molto elevati del salario minimo, della quota del lavoro sul PIL e degli effetti espansivi del salario minimo.
Testo della pubblicazione
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20 ottobre 2026N. 1547 - Una valutazione degli effetti competitivi dell'introduzione del salario minimo in ItaliaPDF 2 MB
(testo in inglese)
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