N. 1544 - Cassa integrazione, tasso di sostituzione e mobilità del lavoro

Temi di discussione (Working Papers)
di Gaetano Basso, Emanuele Ciani, Francesco Manaresi e Lorenzo Pesaresi
Ottobre 2026
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Gli schemi di riduzione temporanea dell'orario di lavoro, come la Cassa integrazione guadagni (CIG), sostengono il reddito dei lavoratori e aiutano le imprese a preservare i rapporti di lavoro durante i periodi di crisi, ma possono limitare la mobilità verso imprese economicamente più solide. Il lavoro valuta l'impatto del tasso di sostituzione della CIG (il rapporto tra quanto erogato e la retribuzione del dipendente) sulla mobilità dei lavoratori verso altre imprese, sfruttando dati amministrativi su lavoratori e aziende in Italia per il periodo 2008-2019.

Un aumento di 10 punti percentuali del tasso di sostituzione accresce di circa il 3 per cento la probabilità che un lavoratore resti nell'impresa di origine. L'effetto è più forte per i lavoratori con una produttività individuale più bassa. Il costo fiscale aggiuntivo derivante dai minori spostamenti verso imprese in condizioni migliori è relativamente contenuto.

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