N. 1169 - Rischio di volatilità dei consumi e inversione della curva dei tassi d'interesse

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di Adriana Grasso e Filippo Natoli marzo 2018

Il lavoro illustra come l'incertezza sull'attività economica, approssimata da quella sull'andamento dei consumi privati, possa influenzare i tassi d'interesse sui titoli di Stato a breve e lungo termine. In particolare, lo studio identifica una delle possibili cause di inversione della curva dei tassi d'interesse, circostanza che si verifica quando - diversamente dalle situazioni ordinarie - i tassi a breve termine sono maggiori di quelli a lungo.

A tal fine, il lavoro propone un'ipotesi secondo cui, durante fasi cicliche di debolezza, la presenza di un'elevata incertezza sulle prospettive economiche - e, in particolare, la percezione che nel breve termine i rischi di sviluppi avversi siano maggiori che nel lungo - possa stimolare i consumatori ad aumentare il risparmio a fini precauzionali; quest'ultimo, investito in titoli a lunga scadenza, ne induce una riduzione dei tassi. Qualora le condizioni di incertezza e rischiosità di breve termine siano particolarmente elevate, il meccanismo descritto può determinare l'inversione della curva dei tassi.

L'enfasi posta dal lavoro sul ruolo dell'incertezza nella determinazione della curva dei tassi rappresenta un contributo originale rispetto alla letteratura.

La validità dell'ipotesi avanzata è successivamente sottoposta a test empiricamente sulla base di dati trimestrali statunitensi per il periodo compreso fra il 1952 e il 2016. I risultati confermano che il modello predisposto è in grado di riprodurre tassi di interesse molto prossimi, in media, a quelli osservati.

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