N. 523 - Gli effetti di breve periodo dei bilanci pubblici sui prezzi: risultati di simulazioni condotte con modelli econometrici

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di J. Henry, P. Hernández de Cos e S. Momigliano ottobre 2004

La valutazione dell’impatto del bilancio pubblico sui prezzi è particolarmente importante: a) per i governi in sede di scelta della politica di bilancio; b) per i datori di lavoro e i sindacati, nella definizione dei prezzi e dei salari; c) per le banche centrali, in quanto elemento informativo utile ai fini della politica monetaria.

Tuttavia, mentre la relazione tra saldi di bilancio e inflazione ha ricevuto una certa attenzione nella letteratura economica, l’evidenza empirica relativa all’impatto di variazioni di specifiche componenti del bilancio pubblico sui prezzi rimane limitata, soprattutto per i paesi appartenenti all’area dell’euro.

Questo lavoro fornisce un contributo informativo su quest’ultimo aspetto, esaminando, mediante esercizi di simulazione condotti con modelli econometrici, gli effetti di shock alle quattro seguenti poste di bilancio: 1) acquisti di beni e servizi, 2) imposta personale sul reddito, 3) imposte indirette e 4) contributi sociali a carico dei datori di lavoro. Il primo esercizio fornisce indicazioni sugli effetti sui prezzi di interventi di bilancio che incidono direttamente sulla domanda aggregata. Il secondo esercizio riguarda il medesimo canale di trasmissione, considerando il caso in cui la variazione della domanda rifletta una modifica del reddito disponibile. Nel terzo esercizio si esaminano l’ampiezza e la velocità della traslazione sui prezzi di variazioni delle imposte indirette. L’ultimo esercizio valuta le reazioni delle imprese ad aumenti del costo del lavoro indotti da variazioni degli oneri contributivi.

Gli esercizi di simulazione sono condotti, in base a criteri omogenei, con sei modelli econometrici di dimensioni medie e grandi. Cinque di questi modelli riguardano singoli paesi dell’area dell’euro (Belgio, Germania, Spagna, Italia e Portogallo) e sono utilizzati dalle rispettive banche centrali, mentre l’ultimo, sviluppato dalla BCE, prende in considerazione l’intera area.

Le ipotesi sottostanti alle simulazioni sono quelle usuali per esercizi di analisi controfattuale: in particolare, i tassi d’interesse, i tassi di cambio e le altre variabili di politica di bilancio sono considerati come esogeni. L’arco temporale esaminato è generalmente limitato a due anni; risultati per periodi più lunghi sono talvolta riportati a mero titolo illustrativo.

Per valutare la robustezza dei risultati, vengono esaminati i risultati ottenuti dalla letteratura empirica che utilizza modelli vettoriali autoregressivi (VAR), quelli di precedenti studi comparativi (relativi a numerosi modelli nazionali) condotti negli Stati Uniti e nel Regno Unito e infine quelli dei modelli macroeconometrici usati dall’OCSE e dalla Commissione europea.

In generale, la dispersione dei risultati ottenuti è relativamente limitata, anche quando confrontata con esercizi simili realizzati in precedenza. I risultati suggeriscono, in particolare, le seguenti conclusioni relativamente al rapporto tra la politica fiscale e i prezzi nel breve periodo:

1) l’impatto di una variazione della spesa pubblica per beni e servizi sui prezzi è limitato. Questo risultato è in linea con quelli dei più recenti lavori basati su modelli VAR e dei citati precedenti studi comparativi. Da ulteriori simulazioni condotte, emerge che le caratteristiche specifiche dei modelli utilizzati influiscono soprattutto sulla stima dell’impatto sull’attività economica, senza significative ripercussioni sui prezzi;

2) anche l’impatto sui prezzi di una variazione dell’imposta personale sul reddito risulta trascurabile. Tale risultato riflette la limitata rilevanza quantitativa del canale della domanda e l’assenza nei modelli dell’imposizione diretta tra le determinanti dei salari nel breve periodo;

3) la tassazione indiretta ha effetti significativi sui prezzi, ma i risultati ottenuti dai diversi modelli sono relativamente dispersi. Ciò dipende soprattutto da differenze tra i modelli relativamente alla velocità della traslazione delle imposte indirette sui prezzi;.

4) anche gli effetti sui prezzi di variazioni dei contributi sociali pagati dai datori di lavoro sono significativi. I risultati, peraltro, dipendono dalla misura in cui tali variazioni influiscono sulla contrattazione salariale;

5) infine, i risultati ottenuti per l’anno successivo allo shock mostrano che gli effetti sui prezzi richiedono tempo per manifestarsi in pieno. Questo è particolarmente vero per lo shock sugli acquisti di beni e servizi ed è in linea con i risultati degli studi comparativi condotti negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Pubblicato nel 2008 in: Journal of Policy Modelling v.30, 1, pp.123-143

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