In un contesto in cui l'uso degli strumenti di pagamento elettronici si sta rapidamente diffondendo mentre quello del contante è in progressiva diminuzione, tanto da rappresentare in alcune realtà una quota marginale, il pubblico deve continuare a poter scegliere in piena libertà il contante come strumento di pagamento avente corso legale. Le banche centrali sono pertanto chiamate ad assicurare che il contante rimanga ampiamente disponibile e accettato come mezzo di pagamento appetibile, affidabile e competitivo. Per raggiungere questo obiettivo istituzionale (sotto il profilo sia quantitativo sia qualitativo), le banche centrali nazionali (BCN) svolgono un ruolo attivo all'interno dei rispettivi circuiti nazionali nel garantire un adeguato accesso al contante e un ciclo di cassa affidabile, efficiente e resiliente. Pienamente consapevoli della sua funzione essenziale, le BCN vedono nel contante anche uno strumento capace di tutelare la continuità operativa del sistema dei pagamenti in caso di emergenza.
In quest'ottica, verranno affrontati i seguenti argomenti:
- la domanda di contante (a livello sia nazionale sia di Eurosistema) e la determinazione del fabbisogno di banconote e di monete;
- la distribuzione del contante sul territorio e il monitoraggio dell'infrastruttura dei relativi punti di accesso;
- il circuito del contante, l'efficienza dei suoi processi di trattamento e di gestione e la relativa impronta ambientale;
- la continuità operativa della distribuzione del contante e il ruolo di quest'ultimo nella gestione delle crisi del sistema dei pagamenti;
- la preservazione della qualità delle banconote in circolazione, l'attività di selezione presso la Banca d'Italia e la supervisione sui gestori del contante;
- l'affidabilità delle banconote e la lotta alla contraffazione.
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