N. 59 - La Centrale d'Allarme Interbancaria nella disciplina sanzionatoria dell'assegno

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di Marco Mancini, Vincenza Profeta e Nicola De Giorgi settembre 2007

L'istituzione della Centrale d'Allarme Interbancaria (di seguito CAI) ad opera dell'art. 36, d.lgs. 30.12.1999, n. 507 (che ha introdotto l'art. 10-­bis, l. 15.12.1990, n. 386), si inserisce nell'ambito di una completa ristrutturazione della disciplina sanzionatoria dell'assegno seguita alla depenalizzazione dei reati di emissione di assegni senza autorizzazione o senza provvista. Il nuovo regime sanzionatorio applicabile a tali fattispecie di illeciti consta di sanzioni amministrative pecuniarie e interdittive, integrate da un articolato apparato di misure inibitorie, di cui l'archivio CAI, creato con l'obiettivo di contribuire al regolare funzionamento dei sistemi di pagamento e operativo dal 4 giugno 2002, costituisce l'elemento cardine.

Il servizio prestato dalla CAI integra un servizio pubblico di interesse economico generale finalizzato ad assicurare il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento e si inserisce, pertanto, nel contesto delle attività istituzionali della Banca d'Italia, la quale non soltanto è competente a vigilare sui predetti sistemi (ai sensi dell'art. 146 del TUB) ma è al tempo stesso titolare del trattamento dei dati gestiti all'interno dell'archivio nonché Autorità di vigilanza sui soggetti attraverso i quali prevalentemente si realizza la concreta operatività della CAI (banche, uffici postali e intermediari finanziari emittenti carte di pagamento).

L'impegno ad un approfondimento costante delle tematiche connesse alla disciplina generale dell'assegno nonché, in particolare, alle disposizioni relative al funzionamento dell'archivio non è andato disgiunto dall'attività procuratoria di rappresentanza processuale dell'Istituto, spesso coinvolto nei giudizi promossi per contestare iscrizioni nella CAI.

Il presente Quaderno di Ricerca Giuridica, nel quale la suddetta intensa attività trova un'espressione di sintesi, si presenta articolato in due parti.

La prima è dedicata agli aspetti dogmatici di maggiore rilievo attinenti, in genere, alla riforma della disciplina sanzionatoria dell'assegno e, in particolare, alla CAI, in relazione alla quale sono stati approfonditi, oltre alle norme di riferimento, i temi della gestione dell'archivio affidata alla concessionaria SIA (Società Interbancaria di Automazione CedBorsa s.p.a.), del trattamento dei dati, del raffronto con altri archivi informatici e dei rapporti con le sanzioni amministrative previste per l'emissione di assegni in difetto di autorizzazione o di provvista.

La seconda parte contiene un'ampia rassegna della giurisprudenza formatasi in materia, suddivisa in due sezioni tese a focalizzare, rispettivamente, profili processuali (in particolare, la giurisdizione, la competenza, il rito e la legittimazione passiva) e profili sostanziali (il richiamo dell'assegno, la completezza del pagamento tardivo e la prova dello stesso).

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