Seminario sulla resilienza operativa digitale e modelli avanzati di intelligenza artificiale

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Roma, 9 ottobre 2026

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Si è svolto il 9 ottobre a Roma il seminario «Resilienza operativa digitale e modelli avanzati di intelligenza artificiale: sfide e prospettive», promosso dalla Banca d'Italia con la partecipazione congiunta, per la prima volta, delle associazioni di categoria del settore finanziario e di alcuni fornitori di servizi ICT.

L'iniziativa, che fa seguito alla Comunicazione della Banca d'Italia del 17 luglio 2026, ha favorito il confronto tra le componenti del sistema finanziario e tecnologico sulle implicazioni dell'uso di modelli avanzati di intelligenza artificiale per la resilienza operativa.

Il seminario si inserisce nel percorso di rafforzamento della supervisione sui rischi ICT e di terza parte, in coerenza con le priorità strategiche del Meccanismo di vigilanza unico e della Banca d'Italia.

Per ulteriori approfondimenti vedi la pagina dedicata in altri atti e convegni

Nel corso dei lavori è stata ribadita la centralità del Regolamento europeo sulla resilienza operativa digitale (DORA) quale quadro di riferimento in materia, sottolineando l'importanza di un'applicazione dei relativi presidi che tenga conto dell'evoluzione del contesto tecnologico e dei rischi connessi allo sviluppo di modelli avanzati di intelligenza artificiale. È stata inoltre sottolineata la centralità degli organi sociali nel promuovere una più approfondita comprensione dei rischi emergenti, la tempestiva individuazione degli interventi necessari e una piena collaborazione tra intermediari e fornitori di servizi ICT.

Il seminario ha offerto anche l'occasione per fornire alcuni chiarimenti volti ad agevolare la stesura della relazione prevista dalla Comunicazione del 17 luglio[1]. In particolare, per i gruppi è richiesta un'unica relazione, da redigere su base consolidata con riferimento al perimetro di consolidamento prudenziale dei soggetti italiani sottoposti alla vigilanza diretta della Banca d'Italia[2].

È stato infine chiarito che la scelta del 'punto di responsabilità aziendale' che svolgerà il ruolo di referente per le tematiche oggetto della relazione rientra nella discrezionalità dei singoli intermediari, in funzione delle proprie caratteristiche organizzative. I Gruppi dovranno segnalare un unico nominativo.

[1] Si precisa che la relazione dovrà essere trasmessa alla PEC della Struttura di vigilanza competente e, per conoscenza, all'indirizzo Supervisione_rischio_ICT@pec.bancaditalia.it.

[2] La relazione non include le controllate estere né le componenti assicurative dei gruppi italiani e dà evidenza delle specificità delle controllate ricomprese nel perimetro, anche ai fini delle eventuali misure di rimedio. Resta fermo l'obbligo di trasmissione per le società di gestione del risparmio appartenenti a gruppi assicurativi direttamente vigilate dalla Banca d'Italia. La relazione non è richiesta alle società fiduciarie e ai gestori di fondi di investimento alternativi sotto-soglia, i quali sono comunque chiamati ad applicare le indicazioni della Comunicazione del 17 luglio secondo criteri di proporzionalità, tenendo conto delle proprie dimensioni e del proprio profilo di rischio.