Sistema dei pagamenti e mercati

Go to the english version Cerca nel sito

Introduzione

Il sistema finanziario si compone di tre principali componenti: le istituzioni, i mercati e le loro infrastrutture che consentono la gestione dei pagamenti e la compensazione e il regolamento degli strumenti finanziari. Mercati, sistemi e strumenti di pagamento, sistemi di compensazione (incluse le controparti centrali) e sistemi di regolamento delle operazioni in contante e in titoli svolgono dunque un ruolo importante per la stabilità e l’efficienza del sistema finanziario e per l’economia nel suo complesso. Anche la conduzione della politica monetaria si basa sull’esistenza di infrastrutture di pagamento affidabili ed efficienti.

Il sistema dei pagamenti è definito come l'insieme degli strumenti, delle procedure, dei circuiti di regolamento e delle norme volti a realizzare il passaggio della moneta da un operatore all'altro.

La Banca d'Italia opera nei sistemi di pagamento europei e nazionali offrendo servizi di pagamento all’ingrosso e al dettaglio, contribuendo così al buon funzionamento del sistema economico, alla salvaguardia della stabilità finanziaria nonché all’efficienza e all’integrazione dei mercati.

L'ordinamento giuridico affida alla Banca d’Italia anche responsabilità di supervisione, regolamentazione e indirizzo in materia di sistemi di pagamento, regolamento delle transazioni in titoli, strumenti di pagamento e mercati rilevanti per la politica monetaria e la stabilità finanziaria. Nell’esercizio di queste funzioni la Banca contribuisce a promuovere l’efficienza del sistema finanziario, tutelarne la stabilità e mantenere la fiducia del pubblico nella moneta e negli altri strumenti di pagamento. L’Istituto dedica specifica attenzione alle esigenze dell’utenza finale, in particolare ai fruitori dei servizi di pagamento al dettaglio.

Alla funzione di sorveglianza sul sistema dei pagamenti si affianca la funzione di stimolo (catalyst) degli operatori privati ad adottare iniziative volte ad accrescere l’efficienza delle infrastrutture e dei servizi di pagamento.

La disponibilità di affidabili statistiche sul sistema dei pagamenti e sulle infrastrutture di mercato è importante al fine di garantire l’accountability della banca centrale nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali, di promuovere l’innovazione e la ricerca nei campi oggetto di interesse.

Presso la Banca d’Italia, è attivo il Comitato per la continuità di servizio della piazza finanziaria italiana – Codise – che coordina gli interventi in caso di crisi operative che riguardano la piazza finanziaria italiana e, in presenza di crisi a livello europeo, è il punto di contatto del Sistema europeo delle banche centrali (SEBC).

^Torna in alto

L’offerta dei servizi di pagamento

Il ruolo "operativo" svolto dalla Banca d'Italia nell’ambito del sistema dei pagamenti al fine di garantire sistemi di pagamento efficienti e affidabili si sostanzia nell’offerta diretta di propri servizi di compensazione e di regolamento alla comunità bancaria e finanziaria in ambito nazionale ed europeo.

In base alla modalità di regolamento, si parla di sistemi di regolamento lordo o netto. Nei primi i pagamenti sono eseguiti singolarmente, addebitando o accreditando i conti degli intermediari presso la banca centrale; nei secondi, invece, viene regolata sui conti presso la banca centrale la posizione debitoria o creditoria di ciascun intermediario nei confronti dell’intero sistema, a intervalli predefiniti.

Inoltre, in base alla tipologia di operazioni trattate, il sistema dei pagamenti si compone di sistemi di pagamento all’ingrosso e sistemi di pagamento al dettaglio.

I sistemi di pagamento all’ingrosso trattano principalmente le transazioni di natura interbancaria - quali le operazioni di politica monetaria, i contratti del mercato monetario e le transazioni in cambi - nonché i pagamenti di natura commerciale, generalmente di importo elevato, per i quali ricorrono esigenze di tempestività nell’esecuzione. Tra questi sistemi assume particolare rilevanza il sistema pan-europeo TARGET2 (T2) che consente il regolamento in moneta di banca centrale delle singole transazioni denominate in euro su base lorda in tempo reale.

T2 è stato sviluppato su incarico dell’Eurosistema dalla Banca d’Italia insieme alla Deutsche Bundesbank e alla Banque de France; la gestione operativa è stata affidata alla Banca d’Italia e alla Deutsche Bundesbank.

Il regolamento dei pagamenti all’ingrosso può essere effettuato dagli operatori anche nel sistema EURO1 - gestito da un soggetto privato, la società EBA Clearing - che consente l’esecuzione di transazioni in euro di elevato importo su base multilaterale netta, con regolamento a fine giornata attraverso T2.

Insieme alle banche centrali di Francia, Germania e Spagna, l’Istituto ha inoltre sviluppato TARGET2-Securities (T2S), la piattaforma pan-europea multivalutaria per il regolamento in moneta di banca centrale delle transazioni in titoli. Il progetto mira a rimuovere le barriere tecniche e operative al regolamento transfrontaliero che ancora si frappongono all’integrazione del mercato finanziario europeo. Come per T2, anche in T2S la gestione operativa della piattaforma è affidata alla Banca d’Italia e alla Deutsche Bundesbank. Al fine di minimizzare il rischio operativo, è stato deciso che la migrazione alla nuova piattaforma sarà suddivisa in quattro distinte finestre. Nella prima, coincidente con la data di avvio, 22 giugno 2015, sono migrati i depositari titoli (e le rispettive piazze finanziarie nazionali) di Grecia, Malta, Romania e Svizzera; questi ultimi due solo per le transazioni denominate in euro. In considerazione dell’elevato volume di transazioni che fa capo al depositario italiano Monte Titoli e alla comunità bancaria e finanziaria nazionale (circa il 95 per cento del traffico dell’intera prima finestra di migrazione), questi ultimi hanno usufruito di un periodo più lungo per completare i test delle funzionalità di T2S e sono migrati il 31 agosto 2015. Nel marzo 2016 hanno aderito alla piattaforma anche i depositari di Portogallo (Interbolsa) e Belgio (NBB-SSS); la migrazione a T2S dei rimanenti depositari centrali dell’area dell’euro si concluderà nel settembre 2017. Da settembre a dicembre 2015 T2S ha regolato in media circa 87.000 operazioni al giorno; in dicembre il controvalore medio giornaliero delle transazioni è stato pari a 499 miliardi di euro. T2S consente agli aderenti di ottenere automaticamente il credito da parte della banca centrale offrendo in garanzia titoli di proprietà ovvero acquistati grazie al credito stesso (cosiddetta “autocollateralizzazione”); questa funzionalità migliora la liquidità del mercato dei titoli e la fluidità degli scambi. Fra settembre e dicembre 2015 l’utilizzo di questa funzionalità da parte delle banche è aumentato, passando da 13 a 15 miliardi di euro. All’avvio di T2S 35 operatori della piazza finanziaria italiana hanno aperto in Banca d’Italia 52 conti cash; i partecipanti esteri a Monte Titoli hanno anche aperto 18 conti presso le rispettive banche centrali. Dal 1° settembre al 31 dicembre 2015 sono state regolate in media circa 47.000 transazioni al giorno, per un controvalore di circa 122 miliardi di euro. Le banche italiane hanno usufruito del credito infragiornaliero dell’Eurosistema mediante la forma tecnica dell’autocollateral per un valore medio giornaliero di circa 7 miliardi di euro, in media 582 operazioni al giorno.

Nell’ambito delle operazioni di credito che l’Eurosistema eroga alle banche, quali le operazioni di politica monetaria e di credito infragiornaliero a supporto del sistema dei pagamenti, è necessario che le controparti forniscano idonee attività a garanzia (titoli o prestiti bancari). La Banca d’Italia, con riferimento alle banche operanti sul territorio nazionale, gestisce tali attività in modo unitario a garanzia di una pluralità di operazioni di finanziamento (cd. pooling).

A differenza dei sistemi di pagamento all’ingrosso, quelli al dettaglio consentono lo scambio, la compensazione e/o il regolamento di operazioni di pagamento disposte dalle famiglie, dalle imprese e dalla pubblica amministrazione, generalmente di importo contenuto, con regolamento in più cicli giornalieri.

Ciascun pagamento che determina il trasferimento dei fondi dal debitore al beneficiario coinvolge il cliente e la sua banca nelle fasi iniziale e finale della transazione (vale a dire, nei rapporti che intercorrono (i) tra il cliente che dispone il pagamento e la sua banca e (ii) tra la banca destinataria e il cliente beneficiario). Nella fase intermedia il rapporto intercorre tra le banche e gli operatori incaricati di effettuare lo scambio e il regolamento delle diverse transazioni. In questa fase si realizza la compensazione (clearing: trasmissione, riconciliazione, conferma dei pagamenti e determinazione di una posizione finale per il regolamento) e il regolamento (settlement: estinzione delle obbligazioni determinate nel clearing) dei flussi di pagamento, secondo il c.d. modello dei “CSM” (Clearing and Settlement Mechanism), costituito da uno o più soggetti che svolgono congiuntamente le funzioni di compensazione e di regolamento. La compensazione è gestita prevalentemente da operatori privati in regime di libera concorrenza. La fase di regolamento, invece, è tipicamente svolta dalle banche centrali e consiste nel regolamento delle posizioni degli intermediari sui conti da questi detenuti presso la banca centrale.

La Banca d'Italia gestisce il sistema di compensazione BI-Comp, nell’ambito del quale viene effettuata la compensazione multilaterale dei pagamenti regolati in moneta di banca centrale in T2; in BI-Comp vengono immesse le transazioni dai sistemi di clearing (quali, ad esempio, quelli gestiti da ICBPI, ICCREA e SIA).

La Banca gestisce inoltre il sistema di clearing CABI, che consente di eseguire pagamenti per conto proprio e di enti pubblici in formato SEPA, regolandoli in moneta di banca centrale. Con questa funzione, la Banca completa il proprio ruolo di tesoriere del settore pubblico.

La Banca d’Italia è titolare del trattamento dei dati della Centrale di allarme interbancaria (CAI), un archivio elettronico che contiene informazioni dettagliate sull’utilizzo illecito degli assegni e delle carte di pagamento. La gestione tecnica dell’archivio è affidata a un concessionario. La Banca svolge controlli sistematici sull’attività del concessionario e interviene sugli enti che mostrano anomalie segnaletiche.

La Banca d’Italia svolge l’attività di rilascio delle dichiarazioni sostitutive del protesto, equivalenti al protesto ai fini dell’azione di regresso, nel caso di assegni bancari e postali che, presentati al pagamento in tempo utile, risultino impagati (cfr. artt. 34 e 45 del R.D. 21 dicembre 1933, n. 1736). La dichiarazione è resa dai capi delle stanze di compensazione  di Roma e di Milano - presso le quali si svolgono le attività concernenti lo scambio materiale di assegni e altri titoli di pagamento cartacei - in qualità di pubblici ufficiali su richiesta del trattario.

Al fine di facilitare e promuovere l’accesso ai mercati e ai sistemi di regolamento dell’area dell’euro da parte di organismi internazionali e banche centrali esterne all’area dell’euro, la Banca d’Italia offre un’ampia gamma di servizi per la gestione delle loro riserve in euro, nel rispetto di termini e condizioni standardizzati definiti dal Consiglio direttivo della BCE (Eurosystem Reserve Management Services - ERMS).

La Banca d’Italia attribuisce grande importanza a un’ampia e tempestiva condivisione con la comunità bancaria e finanziaria domestica degli sviluppi in corso nell’ambito del sistema dei pagamenti.

La cooperazione tra la Banca e gli operatori di mercato avviene in diverse forme (ad esempio, le consultazioni pubbliche) e in contesti differenti (nell’ambito di sedi formalizzate, quali i National User Group di TARGET2 e di TARGET2-Securities o attraverso l’organizzazione di conferenze informative/formative con i partecipanti ai sistemi di pagamento).

Inoltre, Il sistema dei pagamenti è per sua natura in continua evoluzione sul piano tecnico, normativo e delle best practices operative. La Banca d’Italia, pertanto, partecipa a diverse sedi di cooperazione internazionale (comitati, gruppi di lavoro, task force). Con la partecipazione a tali consessi, l’Istituto persegue l’obiettivo comune a banche centrali e ad altre autorità competenti di assicurare efficienza, sicurezza, armonizzazione e interconnessione tra gli operatori finanziari nell’ambito del sistema dei pagamenti domestico e internazionale.

^Torna in alto

La supervisione sui mercati rilevanti per la politica monetaria e la stabilità finanziaria e sulle infrastrutture di post-trading

Le banche gestiscono la liquidità scambiandosi fondi sui mercati monetari – anche per fronteggiare inattese esigenze di pagamento – ed effettuano aggiustamenti di portafoglio ricorrendo ai mercati dei titoli, prevalentemente all’ingrosso, per l’acquisto e la vendita di strumenti finanziari. Turbolenze in questi mercati, che rilevano ai fini della trasmissione degli impulsi di politica monetaria, o malfunzionamenti delle infrastrutture di regolamento e garanzia delle operazioni (sistemi di post-trading) possono propagarsi in modo repentino, con conseguenze potenzialmente gravi sulla stabilità dei singoli intermediari e dell’intero sistema finanziario.

Per la supervisione sui mercati all'ingrosso dei titoli di Stato, sui sistemi multilaterali di scambio di depositi monetari in euro e sulle infrastrutture di post-trading (gestione accentrata, regolamento dei titoli, controparti centrali) la legge attribuisce alla Banca d’Italia poteri di regolamentazione, autorizzazione all’operatività, approvazione delle regole di funzionamento, ispezione e, in caso di gravi irregolarità, sanzionatori. Nell’esercizio di tali responsabilità la Banca:

  • vigila sulla sana e prudente gestione delle società cui fanno capo le infrastrutture
  • verifica l'efficiente e sicuro svolgimento delle negoziazioni e dei processi di liquidazione, attraverso la supervisione giornaliera degli scambi e dei flussi di regolamento e l’analisi dell’attività svolta dagli operatori
  • tiene sotto continua osservazione l’adeguatezza dei presidi per il contenimento del rischio sistemico.

La Banca d'Italia collabora inoltre con il Ministero dell’Economia e delle finanze (MEF) per la valutazione dell’attività degli operatori specialisti in titoli di Stato sul mercato secondario all’ingrosso.

L'entrata in vigore delle normative europee sulle vendite allo scoperto (short selling; regolamento UE del Parlamento e del Consiglio del 14 marzo 2012, n. 236) e sulle controparti centrali (regolamento UE del Parlamento e del Consiglio del 4 luglio 2012, n. 648, European Market Infrastructure Regulation, EMIR) ha accresciuto le responsabilità della Banca in materia di mercati di strumenti finanziari e di sistemi di post-trading. Le modifiche intervenute nell’ordinamento italiano hanno assegnato alla Banca, in qualità di autorità competente insieme con il MEF e la Consob, nuove responsabilità di monitoraggio dei mercati dei titoli di Stato finalizzate al rispetto delle previsioni contenute nel regolamento sullo short selling; la legge attuativa del regolamento EMIR ha attribuito alla Banca, tra l’altro, la responsabilità di istituire e gestire i collegi di supervisione sulle controparti centrali insediate in Italia.

^Torna in alto

La sorveglianza sul sistema dei pagamenti

Sistemi di pagamento, strumenti di pagamento e infrastrutture tecnologiche sono le aree oggetto di interesse dell'attività di sorveglianza. La definizione delle politiche e degli interventi in queste aree riflettono la rilevanza relativa degli obiettivi che si intendono perseguire.

Nell'area dei sistemi di pagamento, quelli cd. all’ingrosso, che trattano operazioni di importo elevato, compreso il regolamento delle transazioni su strumenti finanziari, sono rilevanti per il fluido operare dei mercati; eventuali disfunzioni possono compromettere la capacità degli intermediari bancari e finanziari di adempiere i loro obblighi di pagamento e riflettersi sulla conduzione della politica monetaria e sulla stabilità finanziaria. I sistemi di pagamento al dettaglio consentono il corretto regolamento interbancario delle operazioni effettuate dalla clientela finale; essi sono importanti per il buon esito delle transazioni commerciali e, quindi, per il mantenimento della fiducia dei cittadini nella moneta e negli strumenti di pagamento elettronici alternativi al contante.

L'efficienza e la sicurezza degli strumenti di pagamento al dettaglio - bonifici, addebiti diretti, assegni, carte di pagamento e modalità di pagamento innovative - determinano vantaggi immediati per l’utenza finale (consumatori, imprese, Pubbliche amministrazioni) in termini di costi e di rispondenza alle diverse esigenze di pagamento.

Le infrastrutture tecnologiche svolgono un ruolo importante per il funzionamento dei sistemi, per assicurarne il corretto operare e la continuità di servizio.

Le aree dei sistemi al dettaglio e degli strumenti di pagamento hanno registrato profondi cambiamenti per la realizzazione dell’area unica dei pagamenti in euro (SEPA – Single Euro Payments Area). La SEPA rappresenta un passo importante nell’integrazione europea e apre nuove opportunità per la standardizzazione e l’innovazione dei pagamenti (privati e pubblici), particolarmente importanti per l’Italia.

Nello svolgimento dei propri compiti, la sorveglianza: effettua attività di  analisi e di monitoraggio dei fenomeni oggetto di interesse, attraverso la raccolta di informazioni rilevanti; conduce valutazioni (assessment) sul rispetto degli standard e delle raccomandazioni di sorveglianza; effettua interventi, nei casi in cui i risultati delle valutazioni evidenzino scostamenti dagli obiettivi di affidabilità e di efficienza stabiliti, attivando una delle leve a disposizione (moral suasion, azione di catalyst nell’ambito di fora di dialogo con gli stakeholders, dichiarazioni ufficiali, interventi regolatori e sanzionatori).

Nell'ambito dell’Eurosistema la Banca condivide con le altre banche centrali la sorveglianza sui sistemi di pagamento all’ingrosso di rilevanza sistemica TARGET2 e Euro1, gestiti rispettivamente dall’Eurosistema stesso e da EBA Clearing, e su quello al dettaglio STEP2, sistema di compensazione paneuropeo per i pagamenti in euro pure gestito da EBA Clearing.

A livello nazionale la Banca d’Italia esercita poteri di sorveglianza sulla componente domestica di TARGET2 (TARGET2-Banca d’Italia), tenendo sotto controllo, tra l'altro, i livelli di attività, i rischi finanziari e operativi, l’efficienza, la rispondenza alle esigenze degli utenti del sistema.

La Banca d’Italia esercita inoltre, quale "autorità nazionale competente", le prerogative previste da diversi provvedimenti legislativi, europei e nazionali, relativi alla prestazione di servizi di pagamento.

^Torna in alto

Standard internazionali e accordi di cooperazione

L’esercizio delle responsabilità di supervisione e di sorveglianza presenta una marcata dimensione internazionale, determinata dalla crescente connessione tra sistemi nazionali e dalla rilevante attività svolta nelle sedi di cooperazione internazionale dalle banche centrali e dalle autorità di controllo dei mercati. Tale attività si esplica nella definizione di principi e standard internazionali condivisi per il conseguimento degli obiettivi di:

  • tutela dell’affidabilità dei mercati, dei sistemi di pagamento e regolamento dei titoli,  per assicurarne il regolare funzionamento anche in presenza di shock di natura finanziaria o tecnico-operativa
  • promozione dell’efficienza nell’erogazione dei servizi di pagamento e di regolamento, per ridurre i costi di transazione per gli intermediari e gli utenti finali e per favorire l’innovazione di processo e di prodotto.

Nell’ambito della Banca dei regolamenti internazionali (BRI), la Banca d’Italia partecipa ai lavori del Comitato sui pagamenti e infrastrutture di mercato (Committee on Payments and Market Infrastructures, CPMI)  e del Comitato sul sistema finanziario globale (Committee on the Global Financial System, CGFS), che ha il mandato di promuovere la stabilità e l’efficiente funzionamento dei mercati finanziari.

L’Istituto contribuisce alle attività del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) volte a definire linee guida per il contrasto del riciclaggio del denaro e del finanziamento del terrorismo, fenomeni connessi in particolare con il rapido sviluppo e con il crescente utilizzo a livello globale di nuovi metodi e strumenti di pagamento.

Specifici accordi di cooperazione con autorità, nazionali o estere, rappresenta anche uno strumento importante per assicurare una efficace ed efficiente azione di supervisione e di sorveglianza.

Il ricorso a consultazione pubbliche rappresenta ormai una prassi consolidata nella definizione di interventi nelle diverse aree di interesse della supervisione sui mercati e sul sistema dei pagamenti; nel caso di emanazione di provvedimenti della Banca d’Italia, tale prassi risponde a specifiche previsioni normative.

^Torna in alto