Gestione accentrata dei titoli

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Il deposito accentrato dei titoli, servizio volto a facilitare gli scambi degli strumenti finanziari, è nato in Italia nel 1978 con la costituzione di Monte Titoli SpA. A questa società la legge 289 del 1986 attribuì il monopolio dei servizi per la custodia e l'amministrazione accentrata di valori mobiliari del settore privato (azioni e obbligazioni), lasciando i titoli di Stato in gestione alla Banca d’Italia.

Il testo unico della finanza (c.d. TUF) del 1998  ha introdotto la figura delle società di gestione accentrata e ha riconosciuto il carattere privatistico dell'attività affidandolo a imprese sottoposte al  rilascio di un’autorizzazione e a vigilanza sull’attività espletata.

Sempre nel 1998 una significativa novità nel settore della gestione accentrata è stata introdotta dal c.d. “decreto euro”, contenente disposizioni per l’introduzione della valuta comune nell’ordinamento nazionale che, ha  introdotto  l’obbligo di dematerializzazione dei titoli prevedendo che l’emissione e la circolazione degli strumenti finanziari dovesse  avvenire esclusivamente attraverso il sistema di gestione accentrata mediante registrazioni contabili.

Il servizio di gestione accentrata è stato affidato a Monte Titoli con decreto ministeriale del 2000 per i titoli di Stato e  con delibera Consob del 2001 per gli strumenti finanziari in genere.

Il testo unico della finanza attribuisce alla Banca d'Italia e alla Consob poteri normativi, di autorizzazione e di controllo nei confronti delle società di gestione accentrata. In particolare, per l’attività di vigilanza sul sistema di gestione accentrata è prevista la c.d. “vigilanza per finalità”: la Consob assicura la trasparenza e la tutela degli investitori, mentre la Banca d'Italia  persegue la stabilità e il contenimento del rischio sistemico.

Nel 2008 le due autorità hanno ravvisato l’opportunità di emanare un unico testo normativo, conosciuto come Provvedimento Unico al fine di consolidare le numerose fonti regolamentari all’epoca in vigore, che riguardavano fra l’altro: il funzionamento dei servizi di gestione accentrata, garanzia e liquidazione degli strumenti finanziari; la definitività degli ordini di trasferimento degli strumenti finanziari; la liquidazione delle insolvenze di mercato; le istruzioni di vigilanza per le società del post-trading; le linee-guida in materia di business continuity e di outsourcing di attività strategiche.

Il “Regolamento recante la disciplina dei servizi di gestione accentrata, di liquidazione, dei sistemi di garanzia e delle relative società di gestione” (adottato dalla Banca d'Italia e dalla Consob con provvedimento del 22 febbraio 2008), ha quindi costituito il riflesso delle esigenze di semplificazione normativa e riduzione del numero di provvedimenti e atti di natura regolamentare nonché delle istanze di coordinamento fra autorità.

A livello europeo, nel settembre del 2014 è stato emanato un regolamento relativo alla razionalizzazione del settore del regolamento titoli nell'Unione europea e dei depositari centrali di titoli (CSD), noto con il nome di “CSD Regulation”, con il duplice obiettivo di creare in Europa un mercato unico dei servizi di gestione accentrata e di regolamento dei titoli e di favorire un’attenuazione dei rischi di regolamento delle transazioni in strumenti finanziari.

Normativa comunitaria

  • Regolamento 909/2014/UE (link esterno)Regolamento relativo al miglioramento del regolamento titoli nell’Unione europea e ai depositari centrali di titoli e recante modifica delle direttive 98/26/CE e 2014/65/UE e del regolamento (UE) n. 236/2012

Normativa nazionale primaria

Normativa nazionale secondaria