La Banca d'Italia opera sul territorio con Filiali insediate nei capoluoghi regionali e in alcuni capoluoghi di provincia. Le Filiali si distinguono in sedi e succursali.

Alle filiali sono affidate attività principalmente in materia di:

  • servizio di tesoreria dello Stato, nell'ambito del quale curano le attività di incasso e pagamento per contro delle amministrazioni dello stato;
  • vigilanza su gruppi e intermediari bancari e finanziari attivi in ambito prevalentemente locale, di minore dimensione o complessità operativa;
  • circolazione monetaria, con l'immissione nel circuito delle banconote in euro e il presidio dell'integrità e della qualità dei biglietti in circolazione;
  • analisi economica e rilevazione statistica a livello locale.

Le Filiali svolgono, inoltre, attività nel campo del sistema dei pagamenti, offrono servizi informativi in materia di Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) e Centrale dei Rischi (CR), possono ricevere gli esposti in materia di servizi bancari e finanziari e i ricorsi all'Arbitro Bancario Finanziario.

La rete territoriale è così articolata:

  • 20 Filiali insediate nei capoluoghi regionali, che svolgono l'intera gamma dei compiti assegnati alla rete (da esse dipendono 6 Unità specializzate nella vigilanza);
  • 25 Filiali specializzate nei servizi all'utenza;
  • 6 Filiali ad ampia operatività, che curano tutti i compiti, ad esclusione di quelli di analisi economica e rilevazione statistica;
  • 6 Filiali specializzate nel trattamento del contante per la distribuzione e la raccolta di banconote nei confronti di banche e Poste;
  • una Filiale specializzata nel servizio di tesoreria dello Stato in Roma.

È allo studio un progetto di riforma della rete territoriale che prevede, in linea con gli obiettivi generali di efficienza e di contenimento dei costi, di consolidare le Filiali regionali, ad ampia operatività e specializzate nel trattamento del contante, superando la tipologia delle Filiali specializzate nei servizi all'utenza e delle Unità specializzate in attività di vigilanza.

Consiglio di Reggenza delle Sedi e Consiglieri delle Succursali

Il Consiglio di Reggenza delle Sedi. In ciascuna delle 13 Sedi della Banca vi è un Consiglio di Reggenza che cura l'amministrazione della Sede e alcuni specifici servizi connessi con le verifiche dei valori. Il Consiglio di Reggenza vigila affinché siano osservate le prescrizioni e le istruzioni dell'Amministrazione centrale; esamina e approva il preventivo delle spese di amministrazione della Sede.

I reggenti sono nominati dal Consiglio superiore, su proposta del Governatore, per sei anni e scadono per metà ogni triennio. Essi sono rieleggibili. Il loro numero varia, in ragione dell'attività delle singole Sedi. Del Consiglio fa parte il direttore della Sede.

I reggenti sono scelti tra le persone aventi profonda conoscenza dell'economia locale. I candidati alla carica di Consigliere sono individuati tra personalità con significativa esperienza nel settore imprenditoriale, nell'attività libero-professionale, nell'insegnamento universitario o nell'alta dirigenza della pubblica amministrazione che siano altresì in possesso di requisiti di onorabilità e di indipendenza.

Ogni Consiglio nomina fra i reggenti, per un periodo di tre anni, un presidente e un segretario, i quali possono essere rieletti.

I Consiglieri delle Succursali. In ciascuna Succursale vi sono da quattro a dieci Consiglieri, in numero variabile in ragione dell'attività delle singole Succursali. I Consiglieri sono nominati dal Consiglio superiore, su proposta del Governatore, tra persone in possesso dei requisiti previsti per i reggenti di Sede. Essi durano in carica sei anni, si rinnovano per metà ogni triennio e sono rieleggibili.

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Servizi al cittadino

Nelle pagine dei singoli servizi ci sono informazioni, moduli e approfondimenti. Per altre informazioni è possibile chiamare il numero verde 800 19 69 69 o rivolgersi alle Filiali della Banca d'Italia

Economie regionali

La collana Economie regionali contiene analisi sulle condizioni cicliche, sulla struttura economica e finanziaria delle regioni italiane e delle macroaree, sulla domanda e offerta di credito a livello territoriale.